Golakani Kirkuk – I fiori di Kirkuk

locandina
titolo originale Golakani Kirkuk
nazione Iraq / Italia / Svizzera
anno 2010
regia Fariborz Kamkari
genere Drammatico
durata 115 min.
distribuzione Medusa Film
cast M. Alaoui (Najla) • E. Eser (Sherko) • M. Zouaoui (Mokhtar) • M. Bakri • M. Hassouni • A. Hamdi
sceneggiatura F. Kamkari
uscita nelle sale 19 Novembre 2010

Trama: Iraq degli anni Ottanta, quando il terribile regime di Saddam Hussein è impegnato nello sterminio del popolo curdo. Uno dei tanti genocidi dimenticati della storia viene qui rievocato con una storia alla Giulietta e Romeo, in una sceneggiatura non originale ma avvincente che vede protagonisti Najla (la bellissima Morjana Alaoui), una dottoressa di Bagdad che ha studiato in Italia e Sherko (Ertem Eser), anche lui medico, sparito nell’eco di una strana e inspiegabile lettera d’addio. Najla decide di tornare in Iraq a cercare Sherko per delle spiegazioni e lo troverà impegnato in una missione alla quale lei stessa deciderà di unirsi, nonostante il già segnato destino.

Trailer:

Recensione: E’ una storia nota quella di Giulietta e Romeo, che vede l’amore di due amanti venir ostacolato dall’appartenere a due mondi sebbene vicini, così tragicamente opposti. I cosiddetti oppressori e le cosiddette vittime, distinzione che tuttavia in questo caso non può essere così netta e banale. Vediamo infatti una Najla che decide di andare contro la sua famiglia di tradizionali valori e contro la legge per schierarsi dalla parte dei deboli, dalla parte dei giusti e rischiare la vita non solo per l’amore, ma per quella che poi diventa la sua missione. Una storia sebbene apparentemente vecchia mille anni, che tuttavia riesce a coinvolgere e a regalare momenti preziosi. Frammenti di diario mischiati maestralmente alle musiche coinvolgenti quali quelle dell’Orchestra di Piazza Vittorio, capaci d’emozionare e trasportare lo spettatore nel sentimento della giovane donna. In una realtà dove l’amore non è solo un nome comune maschile, ma anche una decisione maschile, Najla con il suo carattere, la sua determinazione e la sua mente “europea”, dimostra non solo il contrario, ma anche il duro coraggio di assumersi le responsabilità delle proprie azioni che non le permetteranno di abbracciare poi l’unico desiderio primordiale che l’aveva spinta in questa lunga serie di vicende strazianti.

Voto del Cinema Bendato:

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