La versione di Barney



locandina
titolo originale
Barney’s Version
nazione Canada / Italia
anno 2010
regia Richard J. Lewis
genere Commedia / Drammatico
durata 132 min.
distribuzione Medusa Film
cast D. Hoffman (Izzy) • P. Giamatti (Barney Panofsky) • R. Pike (Miriam) • M. Driver (Mrs. P) • B. Greenwood (Blair) • R. Lefevre (Clara) • S. Speedman (Boogie) • M. Addy • M. Grenon (Solange)
sceneggiatura M. Konyves
musiche P. Catalano
fotografia G. Dufaux
montaggio S. Shipton
uscita nelle sale 14 Gennaio 2011


Trasposizione cinematografica del successo editoriale di Mordecai Richlerl, è il racconto della vita folle e picaresca di Barney Panofsky, l’ebreo canadese irascibile, impulsivo e sfacciato dalle rocambolesche avventure che oramai, rabbioso settantenne, decide di scrivere la sua versione dei fatti.



Barney è un personaggio controverso, affascinante, peculiare e misterioso. Paul Giamatti impersonifica meravigliosamente Barney, un ebreo ubriacone, amante dell’Italia, di mestiere produttore di produzioni assolutamente inutili, sgorbutico e allo stesso tempo in grado di soprendere per alcune sue azioni e per la sua dolcezza, pluripossessore di fedi nunziali, dalla vita sentimentale sgangherata fin quando – il giorno delle sue seconde nozze, durante il banchetto di festeggiamento – non incontrerà Miriam, di cui si innamorerà perdutamente per il resto della sua vita. La versione di Barney è la “trasposizione” dell’omonimo libro di Richler, e per coloro i quali hanno amato il Barney Panofsky composto di cellulosa è risultato molto difficile accettare la versione di celluloide; tuttavia Barney si presenta come un personaggio estremamente cinematografico ed io, che sono una di quelli che ha conosciuto Barney dal film e non dal libro, ho maturato nell’arco di quei 132′ un grande affezionamento per lui e subìto una profonda fascinazione da quel che è il suo personaggio, ma non posso essere in grado di giudicare l’atto di trasposizione della caratterizzazione effettiva e della storia effettuato dallo sceneggiatore del film M. Konyves. Ritornando più propriamente al film, sono felice di aver trovato un Dustin Hoffman in un ruolo che gli calza perfettamente in una camicia sbottonata da cui trapelano aneddoti e un piacevole umorismo. Di sicuro uno dei migliori film in sala in questo gennaio di gelo.


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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

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