Il discorso del re



locandina
titolo originale The King’s Speech
nazione Gran Bretagna / Australia
anno 2010
regia Tom Hooper
genere Drammatico / Storico
durata 111 min.
distribuzione Eagle Pictures
cast C. Firth (King George VI) • G. Rush (Lionel Logue) • H. Bonham Carter (Queen Elizabeth) • D. Jacobi (Arcivescovo Cosmo Lang) • R. Portal (Scudiero) • R. Dixon (Segretario personale) • A. Scarborough (Annunciatore BBC) • R. Hammond (Dr. Blandine Bentham) • J. Ehle (Myrtle Logue) • D. Bamber (Direttore Teatro) • M. Gambon (King George V) • G. Pearce (King Edward VIII) • C. Bloom (Queen Mary) • T. Spall (Winston Churchill) • J. Warnaby (Steward)
sceneggiatura D. Seidler
musiche A. Desplat
fotografia D. Cohen
montaggio T. Anwar
uscita nelle sale 28 Gennaio 2011


Il discorso del Re
racconta la storia del re Giorgio VI, padre dell’attuale regina d’Inghilterra Elisabetta II. In seguito all’abdicazione di suo fratello Edoardo VIII per sposare la divorziata Wallis Simpson, Giorgio VI fu costretto a salire al trono. Il film si concentra sul suo impegno nel superare una balbuzie nervosa con l’aiuto del logopedista Lionel Logue; il re sarà così in grado di trovare la sua voce e guidare il paese verso la guerra.



Il discorso del re è la storia di come il Duca di York, Be-be-be-be-rtie, casualmente re Giorgio VI d’Inghilterra, combatterà i suoi gravi problemi di balbuzie da cui è afflitto dall’età di quattro anni, grazie all’incontro con il singolare logopedista Lionel Logue, interpretato da Goffrey Rush, e di come renderà la sua voce guida di un Paese in procinto di entrare nella Seconda Guerra Mondiale. Ottima prova attoriale per Colin Firth nei panni del balbuziente “Ki-ki-ki-ng” of England, tenuta conto oltre all’impersonificazione in un uomo affetto da balbuzie, anche il dramma familiare e psicologico alle radici del suo personaggio che poi altro non è che il dramma del vero re Giorgio VI. Piacevole umorismo inglese, unito ad una brillante colonna sonora e ad una buona prova registica. Difetto del film, come ogni film storico che pretenda d’appartenere al suo genere, non riesce a creare un reale trasporto nei sentimenti del protagonista, proprio perché ci racconta una realtà molto differente dalla nostra, sempre se siamo d’accordo che nessuno di noi si sia mai trovato dalla sera alla mattina a dover governare uno Stato, anche se negli ultimi tempi – visto come vanno le cose in Italia – forse ci sarebbe piaciuto.


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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

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