Biutiful



locandina
titolo originale Biutiful
nazione U.S.A.
anno 2010
regia Alejandro Gonzalez Inarritu
genere Drammatico
durata 138 min.
distribuzione Universal Pictures
cast J. Bardem (Uxbal) • M. Alvarez (Maramba) • R. Ochandiano (Zanc) • E. Fernández (Tito) • B. Portillo
sceneggiatura A. Inarritu • A. Bo • N. Giacobone
musiche G. Santaolalla
fotografia R. Prieto
montaggio S. Mirrione
uscita nelle sale 4 Febbraio 2011


Uxbal è un uomo solo che conduce un’esistenza particolarmente dura ed è costretto a sopravvivere in un quartiere malfamato alla periferia di Barcellona. L’uomo ha, però, una dote particolare: riesce, infatti, a mettersi in contatto con i defunti e, per farlo, ogni volta riceve offerte spontanee dalle persone che hanno perso i propri cari. Tuttavia, ciò non è sufficiente per il mantenimento dei suoi due bambini, Mateo e Ana, cresciuti dal padre perché la mamma, donna disturbata, non vive più con loro. Infatti, per guadagnarsi da vivere, Uxbal agisce come intermediario tra la mala cinese e i venditori ambulanti africani. L’improvvisa consapevolezza della morte incipiente costringerà Uxbal a riflettere su quale futuro lascerà in eredità ai propri figli.



Dopo la cosiddetta “Trilogia della Morte” (Amores Perros, 21 grammi e Babel) Inarritu ritorna con il suo ultimo molto-lungometraggio “Biutiful“. La storia si concentra sulla vita di Uxbal, padre di due figli, marito di una donna disturbata, medium, intermediario tra mala cinese e venditori ambulanti africani che spacciano droga, involontario fautore di una strage e per di più malato terminale di cancro. Come sempre Inarritu non esita a colmare fino all’orlo i suoi film, peculiarità che a volte rischia di sfociare in difetto. Biutiful è un film dalle enormi potenzialità, diretto con una regia impeccabile, la fotografia di Prieto è a dir poco sublime: articolata, studiata, perfetta. Ogni colore, ogni sfumatura, ogni minimo dettaglio è al punto giusto. Inoltre la sola interpretazione di Javier Bardem vale tutto il film: insostituibile. Una recitazione assolutamente magnifica, assolutamente indispensabile. Tuttavia alla fine della visione di questo film, la prima parola che passa alla mente purtroppo è: troppo. Inarritu colma fino a far straripare il suo ultimo film. Davvero un peccato, perché di potenziale ce ne era davvero a non finire. Da sottolineare la prima e ultima scena del film, a dir poco magnifiche.


Annunci

Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

5 Responses to Biutiful

  1. Anonimo says:

    Atroce, ma significativo.
    come gia’ detto da altri , dopo il bellissimo Amores Perros , inarritu e’ un po declinato , ma rimane un ottimo regista.
    se volete farvi due risate, cercate ciak del mese di marzo , dove c’è la recensione del vignettista Stefano Disegni. ottima!
    Alessandro

  2. sarà che l’ ho visto da poche ore e potrei sicuramente ridimensionare il mio giudizio tra qualche giorno, ma se sono rimasto folgorato.
    http://papibulldozer.wordpress.com/2011/09/03/biutiful/

    • A distanza di tempo ne conservo un ricordo migliore rispetto a quando lo vidi. Quello che mesi fa avevo percepito come “troppo”, è sfumato. Se avrò occasione di rivederlo, proverò a vedere l’effetto che mi farà.

  3. Rita says:

    Ecco, appena approdata qui, scelgo di leggere questa perché è uno dei film che non vorrei assolutamente perdermi. Seguo Inarritu dai tempi di Amores Perros (ci scrissi anche una recensione sul sito di cinemazone, dove ho collaborato oltre sette anni fa, per un brevissimo periodo (all’epoca non vivevo a Roma, come oggi, e mi era difficile seguire tutti i film che uscivano, inoltre ho capito che scrivere recensioni “a comando” non è la strada giusta per me. Ho tantissimi interessi e poiché il tempo è limitato vorrei sempre poter scegliere io come investirlo al meglio. Quindi sono selettiva e non vedo tutto quello che “c’è da vedere” ma solo quello che mi ispira davvero (e seguo quei registi che più amo). Detto questo, mi sembra che Inarritu – dopo Amores Perros – non sia più riuscito a contenere la piena che fuoriesce dalla sua testolina, manca di sintesi, a mio avviso.
    Vedi, Amores Perros, era un film che – pur nella sua coralità – riesce a mantenere la compattezza di tutte e tre le storie dipanate attraverso l’unico filo davvero comune che si snoda e le sostiene: l’incidente. Nell’attimo dell’incidente – che è incontro – convergono tutte le speranze e gli esiti destinici dei personaggi, uniti, senza saperlo, da questo filo comune. Il tutto è equilibrato, o meglio, compatto.
    Invece già in 21 grammi questa tensione viene a mancare. Il film è come slabbrato, sfilacciato. Ovviamente molto intenso, ottima recitazione, tematiche complesse e profonde…
    In Babel ho avvertito ancora di più questo sfilacciamento.
    Per questo aspetto di vedere Biutiful. Ti saprò dire.

    • Cara Rita, è un piacere leggere le tue considerazioni. Mi trovi perfettamente d’accordo con il tuo discorso; reputo Amores Perros un buonissimo film, che – come hai giustamente detto tu – riesce a gestire le tre storie in modo autonomo e indipendente e allo stesso tempo a correlarle e sostenerne l’intreccio grazie all’incidente. L’equilibrio derivante crea armonia narrativa. E mi trovi perfettamente d’accordo anche nei riguardi di 21 grammi, dove – come anche in questo caso fai notare tu – questo tipo di tensione viene invece a mancare e crea a mio avviso un difetto del film; per l’appunto ne deriva uno straripamento di contenuti – intensi, dolorosi, profondissimi e dilanianti – fuori dalla struttura narrativa.
      Aspetto le tue considerazioni anche nei riguardi di Biutiful, così da poterci confrontare.

      Riguardo la selettività di cui parli nel rapporto che hai con le nuove uscite cinematografiche, anche qui non puoi che trovarmi d’accordo. Credo che avere una propria linea guida sia il modo migliore per non venir sommersi dal magma e allo stesso tempo di impiegare al meglio il proprio tempo.

      Considerata la tua vena cinefila, ti faccio presente – sempre che tu non ne sia come immagino già a conoscenza – il Rome Indipendent Film Festival (RIFF) che inaugura oggi il suo inizio presso il Nuovo Cinema Aquila (www.riff.it), e al quale io stessa cercherò di partecipare il più possibile.

      Per ora ti saluto e spero di rileggerti presto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: