Carissima me


locandina
titolo originale L’âge de raison
nazione Francia
anno 2010
regia Yann Samuell
genere Commedia
durata 97 min.
distribuzione Videa CDE
cast S. Marceau (Marguerite) • M. Csokas (Malcolm) • M. Duchaussoy (Maitre Mérignac) • J. Zaccaï (Philibert Bakary) • E. Grönvold (De Lorca) • J. Chappey (Marguerite bambina) • T. Hancisse (Mathieu)
sceneggiatura Y. Samuell
musiche C. Aufort
fotografia A. Roch
montaggio A. Sedlackova
uscita nelle sale 11 Marzo 2011


Margaret è una donna dedita unicamente alla carriera. Il giorno del suo quarantesimo compleanno riceve alcune lettere scritte da lei stessa a sette anni: l’età della ragione. Rileggendole una a una, si immerge in ricordi tenuti nascosti, situazioni dimetnicate, primi amori, desideri e progetti. Tutto questo fa vacillare le sue certezze e mette in discussione le sue scelte di vita: forse da adulta è diventata una persona diversa da quello che aveva sognato da bambina.



Dopo lo splendido Amami se hai coraggio del 2003, Yann Samuell ritorna anche sui Grandi Schermi italiani con il suo nuovo film L’âge de raison (L’età della ragione), tradotto in Carissima me. Il regista torna ad affrontare quello che sembra essere uno dei temi che più lo appassionano, vale a dire il rapporto tra infanzia –  età della ragione – e età adulta, raccontandoci la storia di Margaret – donna concentrata esclusivamente sulla sua carriera – che il giorno del suo compleanno comincia a ricevere delle lettere, dei pacchi, delle buste, speditele da lei stessa all’età di sette anni. Comincia così il tortuoso percorso di Margaret nei ricordi della sua infanzia, che aveva voluto a tutti i costi rimuovere dalla sua memoria e soprattutto dalla sua nuova vita. Yann Samuell si era dimostrato assolutamente capace già otto anni fa di affascinarci con il suo modo di riuscire a mescolare infanzia ed età adulta, in quel pericolosissimo «cap pas cap?» vale a dire «giochi o non giochi?» che aveva segnato il destino dei due protagonisti; in Carissima me l’incontro-scontro tra le due stagioni di vita si fa più evidente e consistente, perché se in Amami se hai coraggio l’infanzia non abbandonerà mai Sophie e Julien, anzi sarà proprio il Jeux d’enfants (Gioco di bambini, titolo originale del film) a prendere il sopravvento su di loro, la Margaret di Carissima me il giorno in cui ha deciso di crescere, ha deciso anche di richiudere la sua infanzia e la sua spensieratezza in un posto in cui non potesse più raggiungerla. O quasi.  Speriamo vivamente di non dover aspettare altri 8 anni per poter godere del cinema del bambinoadulto regista francese. P.S. Sophie Marceau resta sempre Sophie Marceau.


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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

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