Short film

Recensioni flash in due righe per i cortometraggi del 10° Rome Indipendent Film Festival

• Eclissi di fine stagione
Regia: Vito Palmieri

Trama: Il corto narra la storia di una coppia di albanesi che lavora da anni in Italia. Bisfrattato ed ingiustamente licenziato, il protagonista del film, “rapisce” il datore di lavoro in una giornata molto particolare, uina giornata d’eclissi, prendendosi una piccola rivincita personale.

Recensione: Vito Palmieri cerca per il suo ultimo corto “Eclissi di fine stagione” un’ambientazione onirica e un messaggio poetico da inviarci: in parte ci riesce, ma ci sarebbe stato ancora molto su cui lavorare.

Voto del Cinema Bendato: 5,5/10

• Fortunato
Regia: Devis Annibaldi

Trama: «Mi chiamo Fortunato, di nome e di fatto.» dice l’eccentrico protagonista del cortometraggio di Devis Annibaldi, che prende in giro i suoi amici, colleghi e conoscenti, ma poi scopriremo che non è così.

Recensione: Se collezionate visioni di film o short film trash, avete trovato quel che fa per voi.

Voto del Cinema Bendato: 2/10

• Lui & l’altro
Regia: Max Nardari

Trama: Pietro, maschilista ed egoista si ritrova da un giorno cacciato di casa da Laura, sua fidanzata, stufa di essere messa in secondo piano rispetto al calcio e agli amici. Pietro andrà a vivere con Omero, ragazzo omosessuale che gli spiegherà come riconquistare la sua ragazza. Ma proprio quando stava per riuscirci..

Recensione: Tentativo di trattare con toni ironici il delicato tema dell’omofobia, ma già far ridere è un meccanismo complesso e difficile, se poi ci si mettono luoghi comuni a go-go.. il tutto diventa un po’ troppo patetico.

Voto del Cinema Bendato: 5/10

Insiemi notturni
Regia: Chiara Battistini

Trama: Più di una vera e propria trama questo short film regala una sensazione, tema: la difficile ricerca di un posto in cui vivere analizzata da tre prospettive diverse e infine comuni.

Recensione: Ottima fotogtafia, brillanti musiche di Theo Theardo, il risultato è gradevolissimo. Unico difetto forse la mancanza di un vero filo narrativo. Ma il risultato è apprezzabilissimo.

Voto del Cinema Bendato: 6+/10

Jody delle giostre
Regia: Adriano Sforzi

Trama: Jody è figlio di giostrai e vive la sua vita passando di città in città e cambiando più di dieci scuole l’anno. Ma riuscirà comunque a farsi un amico.

Recensione: Sebbene la trama molto semplice, Adriano Sforzi riesce a costruire nel suo corto un meccanismo – grazie anche all’ottimo montaggio – che funziona senza gracchiare.

Voto del Cinema Bendato: 6-/10

Ricordati di fare miao
Regia: Luca Calvanelli

Trama: Un adulto in difficoltà ed una bambina di 5 anni messi uno difronte all’altra, simboli e manifestazioni della realtà dei nostri giorni basata quasi esclusivamente sull’ossessione della comunicazione (il più delle volte artificiale e rarefatta) che ipnotizza ed estranea. Luogo di narrazione: stanza d’attesa di una psichiatra. L’uomo: un paziente, la bambina: figlia della dottoressa.

Recensione: Interessante e divertente corto. Molto buono a livello tecnico. Molto bravo Danilo Nigrelli (il paziente) e deliziosa Federica Siena (la bambina). Unico difetto: manca la visualizzazione di un piccolo passaggio tra la comunicazione tra i due: mancanza voluta?

Voto del Cinema Bendato: 6.5/10

Mezz’ora non mi basta
Regia: Laura Rovetti

Trama: Eva (Carolina Crescentini) – ragazza anticonformista in partenza per il Cile – e Martino (Paolo Briguglia) ortopedico giovane e borghesissimo si scontrano in un incidente stradale. Hanno mezz’ora di tempo per conoscersi.

Recensione: Idea carina, ma vista e rivista, quella del “mando tutto all’aria per rivedere te”. La Crescentini dei primi minuti del corto un po’ troppo stereotipata. Corto piacevole, ma non indispensabile.

Voto del Cinema Bendato: 6-/10

Overbooking
Regia: Michele Mortara

Trama: Il corto è ambientato all’interno di un aeroporto, un passeggero non riesce a passare il check in a causa di un problema di prenotazioni eccedenti il numero dei passeggeri imbarcabili. Il problema si estende ad altri passeggeri e manda in tilt il sistema aeroportuale.  Si scoprirà che il passeggero è in realtà in coma in un letto d’ospedale, nel reparto di terapia intensiva, e l’overbooking è una metafora interpretativa sul tema della morte.

Recensione: Interessante interpretazione di Michele Mortara sul tema scottante dell’eutanasia. La comprensione del corto non è immediata, si accende come una lampadina sui titoli di coda.

Voto: 6+/10

Tre
Regia: Lucia Colonna

Trama: Tre coppie vogliono adottare un bambino: due coatti romani ossessionati da sembrare Brad Pitt e Angelina Jolie, un europarlamentare e la moglie estetista e una coppia di persone semplici e modeste.

Recensione: Prevedibile e troppo caricaturale. L’esito si comprende dalle prime scene. La coppia coatta stile Ivano e Jessica di Viaggi di Nozze di Carlo Verdone ha fatto il suo tempo d’oro e non fa più ridere.

Annunci

Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: