Non lasciarmi



titolo originale Never Let Me Go
nazione U.S.A. / Gran Bretagna
anno 2010
regia Mark Romanek
genere Fantascienza / Drammatico
durata 103 min.
distribuzione 20th Century Fox
cast C. Mulligan (Kathy) • A. Garfield (Tommy) • K. Knightley (Ruth) • I. Meikle-Small (Kathy piccola) • C. Rowe (Tommy piccolo) • E. Purnell (Ruth piccola) • C. Rampling (Miss Emily) • S. Hawkins (Miss Lucy) • K. Renna (Miss Geraldine) • N. Richard (Madame) • A. Riseborough (Chrissie) • D. Gleeson (Rodney)
sceneggiatura A. Garland
musiche R. Portman
fotografia A. Kimmel
montaggio B. Pilling
uscita prevista 25 Marzo 2011


Kathy, Tommy e Ruth trascorrono la loro infanzia ad Hailsham, un apparente idilliaco collegio inglese. Quando lasciano il rifugio della scuola e una terribile verità del loro destino si rivela loro, devono confrontarsi con i profondi sentimenti di amore, gelosia e tradimento che minacciano di separarli.


«Il mio nome è Kathy H. Ho ventotto anni. In questi giorni ho passato la maggior parte del tempo a guardare indietro invece che avanti. A pensare a quello che abbiamo passato: io, Tommy e Ruth.» E’ con queste parole che la dolcissima Carey Mulligan – reduce dalla splendida prova attoriale di An education di Lone Scherfig – presenta il suo personaggio: Kathy H. , dove la sola lettera H, così come la sola lettera D dopo il nome di Tommy, sta a denotare la mancanza di origini, di un passato e di conseguenza di un’identità.. e presto capiremo il perché. La voce narrante ci riporta ai tempi di Hailsham – un istituto oltre i cui confini si moriva, così dicevano le voci – scuola fuori dal comune e dove tutto ebbe inizio. Non lasciarmi, tratto dall’omonimo romanzo di Ishiguro Kazuo, è un film drammatico di fantascienza ambientato al passato, estremamente lontano da quel che il termine “fantascienza” può provocare nella nostra immaginazione. Un film commovente, a tratti straziante, intenso, bello. Ma che tuttavia presenta dei piccoli punti neri, sui quali se si fosse lavorato un pochino più a lungo, avrebbero potuto trasformare il film in un capolavoro. Primo problema fra tutti: l’abbinamento tra immagine e colonna sonora. Le musiche, analizzate singolarmente, sono molto belle, ma associate alle immagini sono incapaci di enfatizzare i sentimenti rappresentati e i drammi vissuti. In un film che si concentra sull’emozione prima che su tutto il resto, un errore di comunione musicale col testo visivo di questo tipo può provocare un grande abbassamento di coinvolgimento da parte di un pubblico meno sensibile. Unica ripresa dal punto di vista musicale è il ritornello ricorrente della canzone di Judy Bridgewater che cantava: «Darling, hold me, hold me, hold me and never never never let me go». Lodevolissime al contrario: la fotografia sublime di A. Kimmel e la scenografia armoniosa di M. Digby (scenografo di The Millionaire). Sicuramente un film da vedere, in questo marzo indeciso di primavera.


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Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

6 Responses to Non lasciarmi

  1. mauchiz says:

    Ho visto il film, ho letto il libro e ho rivisto il film. Per me è un capolavoro un film che fa riflettere e ci costringe a farci delle domande che poi hanno risposte scontate che non vorremmo avere.
    Crudo, straziante, commovente e nello stesso tempo affascinante.

  2. Pingback: non lasciarmi « PAPIBULLDOZER

  3. Rita says:

    Anche io ho pianto per il romanzo (e l’avevo preso proprio perché attratta dalla copertina, come te) ;-)

    L’ultimo di Leigh ancora non l’ho visto ma lo recupererò quanto prima.
    Di lui ho amato moltissimo Ragazze, Segreti e bugie e Tutto o niente (invece non mi è mai riuscito di trovare Naked, credo che il dvd non sia mai uscito in Italia).

  4. Rita says:

    Ero curiosa di leggere la tua recensione.
    Io ho amato moltissimo il romanzo (di cui ho parlato di recente nel mio blog), e ti confesso che ho un po’ paura di vedere il film (so benissimo che film e romanzo sono due opere distinte e non si deve fare il paragone, però è inevitabile avere delle attese di un certo tipo quando si va a vedere la trasposizione cinematografica di un’opera letteraria); lo vedrò quanto prima comunque e ti farò sapere la mia opinione.
    Dal trailer ho capito che punta molto sull’emotività.

    Ieri sera ho visto in dvd Fish Tank, film inglese del 2009. Lo hai mai visto? Mi è piaciuto parecchio.
    Molto Mike Leigh, per capirci.

    • Aver visto questo film mi ha fatto venir voglia di leggere il romanzo di Kazuo, di cui mi aveva spesso attratta la copertina passeggiando più volte in Feltrinelli, ma che poi non mi ero mai decisa ad acquistare.
      Sì, punta molto sull’emotività, (io c’ho perso mezzo litro di lacrime – ma che resti tra noi..).
      Aspetto volentieri le tue considerazioni.

      Fish Tank non l’ho visto, ma provvederò a rimediarlo. L’ultimo Mike Leigh l’hai visto?

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