L’ultimo cinema del mondo


titolo originale El viento se llevó lo qué
nazione Argentina
anno 1998
regia Alejandro Agresti
genere Commedia
durata 85 min.
distribuzione  (DMVB, Surf Film, Canal +)
cast  Fabian Vena (Pedro) • Vera Fogwill (Soledad) • Carlos Roffe (Amalfi) • Sergio Poves Campo (Caruso) • Jean Rochefort (Edgar Wexley) • Angela Molina (Maria) • Ulises Dumont (Antonio)
sceneggiatura  Alejandro Agresti
musiche  Paul Michel van Brugge
fotografia Mauricio Rubinstein
montaggio Alejandro Brodershon



L’ultimo cinema del mondo: già solo il titolo non vi fa venir voglia di vederlo?
Ma è il titolo in lingua originale ad esser davvero meraviglioso: El viento se llevó lo qué, vale a dire la riscrittura errata di “Lo que el viento se llevó”, traduzione spagnola del capolavoro del cinema “Via col Vento/Gone with the Wind” di Victor Fleming. Mi direte: che c’è di tanto meraviglioso?

Beh, Soledad è una tassista di Buenos Aires che un giorno fugge e si mette a guidare senza sosta verso Sud, fino a quando non precipita da un ponte e si ritrova casualmente in un paesino della Patagonia. In questo paese c’è un cinema, unica attrattiva degli abitanti, ma le pellicole prima di arrivare fin laggiù devono compiere tutto il giro dei paesi più grandi, per poi venir spediti alle carceri ed infine arrivano fin lì. Tali pellegrinaggi di pellicole comportano spostamenti a cavallo, in asino, sulle moto, in bicicletta e finisce che per l’usura e per il trasporto  le pellicole arrivino mezze rotte, rovinate, tagliuzzate. Il proprietario del cinema è quindi costretto a rimontare  il film fai-da-te e accade che in questo bizzarro cinema i film vengono proiettati con la fine prima dell’inizio, il centro dopo la fine, sottosopra o al contrario: caratteristica che fa sì che tutti i giovani del villaggio, che vorrebbero imitare i divi del cinema, abbiano “contratto” una sorta di dislessia nel parlare tra loro, come se la loro stessa comunicazione fosse stata tagliata e rimontata male.

Beh, geniale, non vi pare? Potrei anche fermarmi qui, perché questo piccolo accenno di trama a parer mio parla da sola, tuttavia continuerò con qualche riga.

El viento se llevó lo qué crea un’irrealtà folle – o duplice realtà parallela, tra cinema e vita reale –  che sembra citare silenziosamente l’indimenticabile film di Woody AllenLa rosa purpurea del Cairo”, pellicola in cui un personaggio di un film un bel giorno esce dallo schermo perché ha voglia di vivere la vita vera e si innamora della sua più fedele spettatrice. Ma non è di questo che parla “L’ultimo cinema del mondo“, piuttosto affronta il tema di cosa significasse il cinema per i giovani degli anni ’70, con le relative utopie, la fantasia, la creatività, l’isolamento, la realtà sociale in cui  gli abitanti di questo paesino vivono. Divertentissimo il personaggio dell’inventore – isolato come tutti gli altri abitanti – che grida di aver scoperto dapprima che “todo es relativo“, poi passando da Einstein a Freud, che “todo es sexo” e poi che “todos somos iguales” ripercorrendo le linee guida degli entusiasmi principali degli anni Settanta. Pellicola, questa, davvero originale, divertente, brillante, spiritosa, piacevolissima.
Ma soprattutto vergognosamente bendata. Vi auguro davvero una bellissima visione.

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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

5 Responses to L’ultimo cinema del mondo

  1. Aki says:

    Ho sentito dire che Giovanna Mezzogiorno farà pubblicità per Sky… Qualcuno ne sa qualcosa?

  2. Francesco P. says:

    ooooh li ho sempre confusi allora! grazie anche per il chiarimento ;-)

  3. Francesco P. says:

    Non per niente Vanilla Sky in realtà sarebbe suo… :-)
    Mi hai fatto proprio venire voglia di vederlo. Questo weekend finalmente mi levo questa curiosità..

    • Forse lo confondi con Alejandro Amenábar (sceneggiatore e regista di Apri gli occhi, da cui è tratto Vanilla Sky di Cameron Crowe).

      Ad ogni modo mi fa piacere ti sia (ri)venuta voglia di vederlo e mi raccomando, fammi sapere che ne pensi! (;

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