Angèle e Tony


locandina
titolo originale Angèle et Tony
nazione Francia
anno 2010
regia Alix Delaporte
genere Drammatico
durata / note 85 min. / opera prima
distribuzione Sacher Distribuzione
cast C. Hesme (Angèle) • G. Gadebois (Tony Vialet) • E. Didi (Myriam) • J. Huguet (Ryan) • P. Descamps (nonno) • L. Dueñas (Anabel) • P. Ligardes (consulente)
sceneggiatura A. Delaporte
musiche M. Maestracci
fotografia C. Mathon
montaggio L. Decelle
uscita nelle sale 29 Aprile 2011


Normandia. Angèle è una giovane donna allo sbando. Uscita dal carcere dopo aver scontato una pena perché ritenuta responsabile di un incidente che è costato la vita al marito, non può prendersi personalmente cura del figlio, affidato dai giudici ai nonni paterni. Tony è un pescatore abituato ai sacrifici che vive con la madre vedova, dopo che il padre è scomparso in mare durante una battuta di pesca. Il primo incontro non sarà dei più positivi…



Angèle pubblica su un giornale un annuncio matrimoniale e incontra Tony. Rievocazione di La mia droga si chiama Julie del connazionale François Truffaut? Niente affatto. Tony non è né ricco, né tantomeno bello come Jean-Paul Belmondo: è un pescatore che vive con la madre rimasta vedova da poco tempo. E Angèle non è certo la giovane e dolce fanciulla in cerca di marito come la (prima) Caterine Deneuve nel film del maestro del cinema francese. Angèle è da poco uscita di galera dopo aver scontato due anni di carcere perché ritenuta responsabile dell’incidente in cui ha perso la vita il marito ed ora cerca di riprendersi la custodia del figlio, che al momento vive con i nonni paterni. Angèle e Tony tuttavia hanno qualcosa in comune: la loro solitudine e i loro silenzi. Il loro incontro/scontro, il non fermarsi alle apparenze, il non cadere in un pregiudizio. Il loro dolore: quello della morte di un padre e quello della lontananza da un figlio. Ci troviamo nella Bassa Normandia, regione dipendente dalla pesca e che accusa pesantemente la crisi economica. Il contesto sociale della dura lotta sindacale dei pescatori per aumentare le quote comunitarie del pesce rimane solo sullo sfondo della vicenda, ma in realtà è parte integrante della storia umana in primo piano legata ai due protagonisti. E questa fusione viene osservata in modo elegante ed essenziale dagli occhi di Alix Delaporte nella sua opera prima Angèle et Tony, permettendo al suo film di percorrere quella scia di corrente lasciata dalla Nouvelle Vague, che a sua volta ereditava i principi dal nostro Neorealismo, in cui la presa di coscienza e l’osservazione del reale si fonde con l’indagine del sentimento umano. Un film delicato, composto di silenzi e di paure, ma anche di un’insperata felicità.


Annunci

Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

One Response to Angèle e Tony

  1. Pingback: Il primo incarico « Il cinema bendato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: