48 Hours Film Project 2011 – Roma

Oggi vi parlerò di un concorso a mio parere molto interessante chiamato “48 Hours Film Project“.
Si chiama “48 Hours” perché i concorrenti avranno il tempo di un week-end per realizzare un cortometraggio, pre-produzione e post-produzione compresa.

Spieghiamo meglio. Prima di tutto bisogna iscrivere la propria “squadra”, dopodiché ad ogni squadra verrà assegnato un genere cinematografico di riferimento da utilizzare per la realizzazione del loro cortometraggio.
Inoltre in ogni edizione verranno assegnati a tutti i partecipanti degli elementi obbligatori da inserire nella trama del loro cortometraggio.

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Vi faccio un esempio. Quest’anno gli elementi che sono usciti erano:

– un personaggio: Nicola o Nicoletta Pianta, cuoco/a
– un oggetto: un cappello da Babbo Natale
– una linea di dialogo: «Questo è un treno che non va perso.»

Poniamo il caso che noi del Cinema Bendato ci siamo iscritti al progetto e alla nostra squadra che abbiamo chiamato “I Bendati” sia capitato come genere quello della black comedy.
Dovremo quindi in 48 ore, inventarci un soggetto e una sceneggiatura di un cortometraggio di genere black comedy, che preveda al suo interno come personaggio un cuoco, come oggetto un cappello di Babbo Natale e una battuta del dialogo che reciti «Questo è un treno che non va perso.» e sempre in queste 48 ore: uscire di casa, andare a girarlo e una volta tornati a casa, montarlo e consegnarlo in tempo prima della scadenza.

Non è di certo un’impresa facile. Soprattutto perché il genere assegnato può essere un imprevisto alquanto ingombrante. Può capitare il genere dramamatico, il genere del film muto oppure il western, il genere storico e via dicendo. Tuttavia si ha la possibilità di cambiare il genere assegnato, ma solo una volta e ovviamente “alla cieca”.

Mi incuriosiva molto scoprire come le squadre si comportassero nell’approcciarsi al lavoro di realizzazione di un cortometraggio in 48 ore, così ho contattato il regista del cortometraggio vincitore del Premio del Pubblico del 48 Hours Film Project Luca Murri per fargli qualche domanda sul concorso e sulla realizzazione del loro short film.

Qui in seguito troverete il loro cortometraggio e subito dopo le risposte di Luca Murri, il regista del corto, ad alcune delle mie domande.

CIERRESSE: Centro Recupero Supereroi

regia Luca Murri
cast Pietro Manigrasso, Lorenzo Marte Menicucci, Laura Sellari
sceneggiatura Raffaella Cutolo, Antonio Mercanti, Maria Amabile Milioto e Luca Murri
montaggio Patrizio Partino, Paolo Ballarini
produzione Roberto Dominiyanni
distribuzione Zi%Pa pictures

trama Al centro recupero supereroi c’è una visita, un ragazzo. Gli viene illustrata la situazione clinica di quelli che, una volta, erano potenti supereroi. Anche il ragazzo viene scambiato per uno di questi, ma ci sarà una sorpresa…

Come si sceglie il cast quando si hanno solo 48 ore di tempo? Eravate una squadra già consolidata o vi siete formati per questo concorso? Quanti di voi erano professionisti?

Il cast del film è stato formato tra casualità e fiducia.
Lorenzo Marte Menicucci (il nostro cuoco Nicola Pianta) era una mia vecchia conoscenza, ”amico di amici” con il quale mi ero trovato a passare qualche serata piacevole. Attore-improvvisatore, componente di un gruppo di ”Cantattori” chiamati KEA, l’ho subito voluto coinvolgere per un progetto, stravolgente e assurdo come questo. Laura Sellari aveva partecipato con noi l’anno scorso al 48h ed era ormai attrice consolidata del team oltre che amica di quasi vecchia data. Pietro Manigrasso invece, ci ha contattato tramite il web fornendoci la sua disponibilità per l’evento. Per quanto riguarda la troupe invece con la maggior parte ci conosciamo dai tempi di scuola, tranne poche ma preziose new-entry. Si è formata un po’ da sola, strada facendo, tra una birra e l’altra delle serata pre-organizzative che precedevano il festival.

Tutti i componenti della troupe hanno alle spalle esperienze teatrali e cinematografiche semi-professionistiche; alla prima esperienza invece c’era il mio assistente alla regia Nicholas Martini.
La maggior parte, come me, lavorano nell’ambiente come nuove leve per il reparto tecnico.

Come è avvenuta la stesura della sceneggiatura? Siete partiti dagli elementi obbligatori e avete pensato ad una trama o avevate grossomodo un’idea che vi girava in testa e poi l’avete adattata agli elementi dell’edizione?

Per la stesura della sceneggiatura, siamo partiti col nostro ”coatch” sceneggiatore, l’ottimo Antonio Mercanti, dai tre elementi.
Cercando di creare intorno i presupposti per un buon corto che funzionasse con essi ma non per conto di essi. Inoltre avevamo preso un’altra strada e c’è da dire che alle 9 del mattino di sabato abbiamo iniziato realmente a concepire l’idea che avrebbe portato poi a CIERRESSE. Insomma, una nottata faticosa e sulla strada sbagliata, che ci ha però consentito di comprendere cosa dovevamo raccontare e come.
Infatti poi il corto è stato girato in neanche 10 ore.

Quanto è costato il film? Il cast ha lavorato gratis? Quanti eravate nella troupe?

Il film nel suo complesso, cartoncini e cena compresa è costato intorno ai 700 euro ed è stato interamente prodotto da Roberto Dominiyanni che si è occupato di ogni aspetto economico e della maggior parte di quelli organizzativi con Fabrizio Davi. Il cast ha lavorato completamente gratis, anzi, pagandosi il vitto potremmo dire. La troupe era composta da meno di dieci persone.

Che tipo e quante macchina da presa avete utilizzato per la registrazione del film? E quanto tempo è stato dedicato alla preproduzione, quanto alla produzione e quanto alla postproduzione delle 48 ore concesse?

Abbiamo utilizzato una macchina sola, una Sony Z-7.
Volendo semplificare, alla pre-produzione è stata dedicata tutta la serata e la nottata di venerdi. Le riprese sono avvenute nella giornata di sabato. E la post-produzione tra la nottata di sabato e tutta domenica. Pause caffè e sonno inclusi.

“Cierresse: Centro Recupero Supereroi” ha vinto il premio del pubblico al 48 Hour Film Project 2011 di Roma. Chi è il pubblico votante del 48HFP? Cosa comporterà questa vincita all’interno del concorso (proiezioni, distribuzione..?) e cosa comporterà invece a livello indipendente e autonomo per i membri della troupe?

Il pubblico votante del 48h è il pubblico che partecipa alla giornata della proiezione (che anticipa la serata di premiazione) di tutti i corti del festival.
Infatti a questo premio partecipano anche quelli non consegnati entro le 48h – i cosidetti ”fuori concorso” – (ma non è il nostro caso visto che siamo riusciti a tre minuti dal tempo limite a consegnare il nostro dvd!).
In tutto erano 61 corti in gara per questo premio, rispetto ai 40 per quelli in concorso.

All’interno del concorso non comporta nessuna agevolazione particolare vincerlo, come tutti i premi del resto, tranne quello chiamato City Winner che dà l’accesso alla finale mondiale a Los Angeles.
L’anno scorso i premiati venivano proiettati anche al MACRO in una serata dedicata e soprattuto passavano su coming soon television. Quest’anno purtroppo i due partner erano saltati. E infatti noi per la distribuzione ci siamo affidati alla Zi%Pa pictures, piccola ma promettente produzione e distribuzione audiovisiva non a scopo di lucro. I titolari sono anche i due montatori del corto Patrizio Partino e Paolo Ballarini.

Tornando al premio comunque all’interno della troupe, come ogni riconoscimento e vittoria, comporta grande soddisfazione.

Progetti per il futuro?

Tanti. Abbiamo appena terminato le riprese di un episodio pilota e la sigla per una sitcom ”Bob e il rock”. Siamo gli stessi del 48h ma è una co-regia con un vecchio amico e regista Edoardo Pierguidi, che dopo la vincità del 48h ci ha contattato per realizzare insieme questa sua vecchia idea. La post-produzione inizierà a settembre e non sappiamo bene se prenderà la strada del web o dei canali televisivi tradizionali. Inoltre abbiamo un corto in vista per novembre, Family 2.0 e diversi progetti che stiamo riassemblando. E poi ovviamente, quel pazzo week-end del 48h del 2012 non ce lo faremo mancare!

48 Hours Film Project
che cos’è il 48 Hours Film Project
sito edizione Roma
regolamento
contatti

Ho deciso di riportarvi questa intervista, perché credo che possa essere utile per chi di voi abbia intenzione di partecipare al concorso e soprattutto per dar voce a quel cinema emergente che non ha voce.
A seguire dell’intervista i contatti e i link al sito ufficiale del Festival con il regolamento del concorso.

Qui in seguito invece, altri tre cortometraggi premiati che hanno partecipato al 48 Hours Film Project 2011 di Roma.

P.S. Io e il mio surrealismo abbiamo un debole per “Il buco nell’acqua“. Buone visioni!

Il buco nell’acqua
Vincitore Miglior Regia e Miglior Uso Dell’Oggetto

Un gioco da ragazzi
Vincitore Miglior Uso Del Genere

Il Protagonista
Vincitore Migliori Costumi

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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

6 Responses to 48 Hours Film Project 2011 – Roma

  1. Pierrot says:

    potrei anche offendermi eh…hai ragione in realtà la macchina da cinepresa è tutta un’altra storia.

  2. Pierrot says:

    davvero interessante questo progetto.

    bello il Buco nell’Acqua, alla Wittgenstein…visionario fino in fondo.

    • Sì, è davvero divertente e – nel suo piccolo – geniale.

      Il progetto è molto interessante, anche se credo che sia davvero un’impresa molto difficile, specialmente se non si hanno a disposizione attori professionisti e una videocamera di buon livello.

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