Sangue – La morte non esiste

titolo originale Sangue – La morte non esiste
nazione  Italia
anno 2005
regia  Libero De Rienzo
genere  Drammatico
durata  104 min.
produzione Illegalfilm77, Nitrofilm Mikado Film, Rai Cinema
cast Elio Germano, Emanuela Barilozzi, Luca Lionello, Libero De Rienzo
sceneggiatura Libero De Rienzo
musiche Giardini di Mirò
fotografia F. di Giacomo
montaggio L. De Rienzo
uscita nelle sale 5 maggio 2006

Stella è una giovane donna che crede di avere le idee molto chiare. Ha un obbiettivo e sa che lo raggiungerà: entrare nel mondo dei grandi dalla porta principale. Nelle sue tasche nasconde un segreto, il biglietto aereo che la porterà lontano. Lontano dal padre e dal dolore per la morte di sua madre. Stella è forte, intelligente, ambiziosa, bella, molto bella: Iuri le dice sempre che è “sconvolgente e definitiva”. Iuri è suo fratello maggiore. Iuri è completamente e dunque infelicemente innamorato di Stella.

Quello che vi propongo oggi è un film che ho visto circa un anno fa, la cui scheda di recensione è presente nella sezione Bozze più o meno da quando ho aperto questo blog. Perché questo ritardo non so spiegarlo, so solo dirvi che è da tanto che avevo in mente di recensirlo. Sangue – La morte non esiste è l’opera prima alla regia dell’attore Libero De Rienzo, quello che molti di voi ricorderanno per il suo, a mio parere esilarante, personaggio Bart in Santa Maradona di Marco Ponti oppure, sempre nel ruolo di protagonista, nel secondo film di Marco Ponti, A/R Andata e Ritorno o ancora in Fortapàsc di Marco Risi. Ammetto di avere un debole per Libero De Rienzo da quando lo vidi in Santa Maradona; così non appena scoprii da un giorno all’altro (con 4 anni di ritardo) che aveva fatto un film da regista mi entusiasmai e, grazie al prezioso aiuto del mio pusher di film introvabili, ne entrai in possesso e lo guardai. Infatti Sangue – La morte non esiste restò in sala per meno di una settimana e la distribuzione non è avvenuta in modo estremamente efficace. Il film è tutt’oggi semi-introvabile, eccezion fatta per l’acquisto on-line del DVD e da qualche mese per youtube, dove ne esiste una versione integrale. Vi allego entrambi a seguire della recensione.

La visione di questo film confermò la mia ipotesi che alcuni attori hanno capacità registiche notevoli ed in grado di sorprendere. Infatti Sangue – La morte non esiste, nonostante sia sotto certi aspetti un film incompleto, dimostra una grande capacità nel rivelarsi innovativo e di gran lunga superiore alla media delle opere prime italiane. Sangue è un film di sperimentazioni, di ricerca e molto coraggioso. E’ la storia di due fratelli, che hanno in comune la stessa madre: Stella (Emanuela Barilozzi) e Iuri (Elio Germano), nato dalla madre di Stella dopo uno stupro subìto, sono innamorati l’uno dell’altra. Il film si svolge durante l’arco di una giornata – «la giornata più lunga della mia vita» come dirà Stella – e si divide in tre atti. I primi due – “Il racconto di Stella” e “La paura di Iuri” – corrispondono ai punti di vista di Stella e di Iuri, mentre il terzo atto conclude il film con quello che viene definito un “epilogo comico”. La cosa estremamente interessante è che ognuna di queste parti viene affrontata registicamente in modo diverso, utilizzando differenti grammatiche cinematografiche, vale a dire diverse tecniche stilistiche, rendendo il film estremamente peculiare e singolare. L’intero film cerca di sperimentare, all’interno della produzione stessa, con inquadrature innovative e giochi di luce e di composizione del quadro diversi e insoliti, completando in post-produzione con un montaggio sperimentale e con un utilizzo del campo sonoro attento e costruito. Un’altra peculiarità di questo film è sicuramente il costo di realizzazione, infatti in rete ho trovato che il budjet è stato all’incirca di 480 mila euro, che come potrete facilmente immaginare è una cifra modesta. Vi lascio alla visione di questa opera prima “bendata” e insolita, con la speranza che Libero De Rienzo abbia presto occasione per mostrarci ancora il suo talento.

Citazioni dal film Sangue – La morte non esiste

Alla festa
Ragazza drogata:
«Io comunque certe cose non le capisco, tipo la verità… Tutti quanti ognuno c’ha la sua verità, io ho la tua verità, tu hai la mia verità, cioè tutte le verità poi alla fine si mescolano, ma tu dici che io ci posso arrivare alla verità quella vera?»
Iuri: «La verità è una cosa da ubriachi.»

Sangue – La morte non esiste in DVD
acquistabile dal sito di La Feltrinelli
Sangue – La morte non esiste
versione integrale su Youtube

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9 Responses to Sangue – La morte non esiste

  1. non avevo mai sentito parlare di questo film, lo cercherò.
    lui me lo ricordo nel ruolo del seduttore e “sodomizzatore” in “A mia sorella” di Chaterine Breillat, film veramente bello…un pò stile M.Haneke, molto “duro”.
    p.s. è solo stato un caso che “molto duro” finisse proprio sotto la parola “sodomizzatore”, d’ accordo?

  2. Rita says:

    Cercherò di vederlo perché Libero De Rienzo mi piace molto, almeno come attore e, così a pelle, mi ispira anche come regista.
    Mi ha incuriosito ovviamente la tua dettagliata recensione.
    Uno dei suoi primi film in cui ha già dato un’ottima prova attoriale è anche il bellissimo “La via degli angeli” di Pupi Avati, che ti consiglio sicuramente.

    Comunque è vero che ci sono dei film che non si riescono a recensione se non molto tempo dopo averli visti.
    Ti ricordi di quando ti ho parlato de “L’uomo che cadde sulla terra”? Ecco, poi l’ho visto e mi è piaciuto moltissimo, sicuramente uno dei migliori film visti in quest’ultimo periodo (ed ho scoperto che è considerato infatti un cult), e mi ripropongo sempre di scriverne, solo che, non so perché, non riesco ancora a farlo.

    Ieri sera invece ho visto un film coreano mai uscito in Italia, dal titolo “The spider forest”, diretto da Song LL-Gon, un thriller psicologico con elementi sovrannaturali (che però vengono vissuto come “naturali”) molto interessante, una storia di redenzione, potremmo dire.
    Quando scopro film così penso sempre: “accidenti, chissà quanti bei film di altri paesi ci stiamo perdendo”.

    • Io ho la stessa sensazione ogni volta che vado a dei festival e mi accorgo che tanti film andranno “perduti” nel magma dei film che pochissimi avranno occasione di vedere. E allora poi anche io penso a chissà quanti film mi perderò e non riuscirò a vedere… In fondo è un po’ la sensazione che ha accompagnato la mia idea di far nascere questo blog… cercare di dare visibilità a film invisibili…

      Annoto “La via degli angeli” di Avati tra i film da vedere e aspetto tue considerazioni dopo la visione di Sangue. (:

  3. Pierrot says:

    mi è piaciuto molto questo film..come mi piace molto Libero De Rienzo.

  4. Carla says:

    Io ti dirò… subito dopo aver finito di vedere questo film ero un pò in dubbio sul se mi fosse piaciuto o no! ICi ho riflettuto per qualche giorno (quanto mi piace trascinarmi un film dietro per giorni) e alla fine ho capito che io amo questo film, e dopo averlo visto per la seconda volta ne ho avuto la conferma!!!

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