This is England


titolo originale
This is England
nazione Gran Bretagna
anno 2006
regia Shane Meadows
genere Drammatico
durata 100 min.
distribuzione Officine Obu
cast S. Graham (Combo) • T. Turgoose (Shaun Fields) • J. Hartley (Cynthia Fields) • A. Shim (Milky) • J. Gilgun (Woody) • J. O’Connell (Pukey)
sceneggiatura S. Meadows
musica L. Einaudi
fotografia D. Cohen
montaggio C. Wyatt
uscita nelle sale 26 Agosto 2011


L’11enne Shaun vive in una cittadina dell’Inghilterra del nord. Cresciuto solo con la madre e senza una figura maschile di riferimento, Shaun è colmo di rabbia e dolore. Il suo passaggio dall’infanzia all’adolescenza avviene nell’estate del 1983 ed è segnato dall’incontro con un gruppo di Skinheads che lo accoglie tra le sue fila trasformandolo in un teppista violento…


Film del circuito “La Speranza E’ L’ultima A Morire“: infatti This is England, che vinse il premio come miglior film al Festival del Cinema di Roma 2006, esce nelle sale italiane con cinque anni di ritardo. Pellicola che affronta la storia di un ragazzino inglese, nel suo passaggio tra infanzia e adolescenza nell’estate dell’83 e di quando farà la conoscenza di alcuni Skinheads “innoqui”, che però gli serviranno involontariamente il tramite per conoscerne degli altri con idee più radicali. Il film di Shane Meadows affronta con ironia e leggerezza, ma al contempo con cosciente drammaticità la storia dell’undicenne Shaun (il bravissimo T. Turgoose), che dopo aver compiuto il suo percorso di passaggio verso la nuova età dell’adolescenza, in riva al mare – un po’ come un suo antenato cinematografico ribelle, l’Antoine Doinel di Truffaut – alzerà gli occhi in camera, come a prender coscienza di sé stesso e delle sue azioni, in un primissimo piano commovente.
La colonna sonora è percorsa dalle note di Ludovico Einaudi, tra cui in più parti riecheggia la sua “Fuori dal Mondo“, che accompagna in modo sublime le immagini di questo film, per lasciare il posto sul finale ad una versione dei Clayhill del bellissimo brano degli SmithsPlease please please let me get what I want“.
Dopo un’estate di siccità in sala, è così piacevole trovare in programmazione un bel film. Non perdetevelo.

P.S. Il film è presente nelle sale di Circuito Cinema, potete vederlo anche con riduzioni sul biglietto d’ingresso. Per informazioni cliccate qui.

Colonna sonora This is England
Clayhill, Please, please, please, let me get what I want


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8 Responses to This is England

  1. Anonimo says:

    this is england e’ un grande film , che arriva in italia con colpevole ritardo.
    lo vidi 2 anni fa con sottotitoli e mi conquisto’.
    ora , lo rivedro’ doppiato , ma in dvd , visto che nella mia citta’ (jesi) non lo proietteranno mai.
    Alessandro

  2. Serena says:

    Visto, mi ha molto coinvolto emotivamente parlando, per cui, accecata dall’amore gli avrei dato un bel 10 : )
    La cosa che mi ha lasciata esterrefatta è stato che in sala il pubblico rideva in continuazione quando c’erano scene d’amore tra Shaun e Smell, quasi a voler prendere in giro la storia d’amore del bambino,senza capire che è in realtà una storia d’amore tanto assurda e paradossale quanto formativa per il ragazzo, una storia fondamentale per avere _quel_ finale… Ogni volta che Shaun faceva qualcosa, la sala scoppiava a ridere, come a volerlo ridicolizzare. Questa cosa mi ha rattristata molto e mi ha fatto riflettere sul senso del comico e su quanto poco vengano prese sul serio le vite dei bambini, il loro piccolo (grande!) mondo, le loro esperienze… è stato come se la sala non si fosse immedesimata nel bambino. Io mi ci sono immedesimata molto (nonostante le continue risate che hanno disturbato la visione), e per questo ho percepito come comica solo una piccola parte del film.
    Grazie per la segnalazione!

    • Sono molto felice ti sia piaciuto. L’ho amato molto anche io. Le sale in cui si vedono i film sono l’ennessima condanna per noi poveri cinefili del silenziorigorosoinsala. So bene di che parli.
      Prego, non c’è di ché!

  3. lo guarderò di sicuro.
    certo che pensare che un film così possa uscire con 5 anni di ritardo è drammatico. e allora penso ai cartoon di Miyazaki uscito con 20anni di ritardo. oggi ci vuole temerarietà per intraprendere la carriera cinematografica qualunque sia il tuo ruolo in essa. rischi seriamente d’ esser finalmente conosciuto il giorno dell’ estrema unzione. vabbè… il sentiero dell’ arte ricopre le salme dei suoi martiri.

  4. Rita says:

    Ciao Alessia,
    pensa che coincidenza, proprio oggi stavo guardando i film in programma a Roma e alla fine l’occhio mi è caduto su This is England. Non avendone mai sentito parlare, inizialmente sono stata attratta dal titolo (tutto ciò che è british mi interessa), poi ovviamente ho approfondito leggendo la trama e qualche recensione e guardando il trailer, e alla fine ho deciso che è il prossimo film che dovrò andare assolutamente a vedere al cinema.
    Ovviamente la tua recensione non fa che rafforzare questo mio proposito :-)

    Di argomento simile (ma probabilmente molto diverso, anche perché quest’ultimo ambientato in America), hai mai visto American History X, con Edward Norton? Molto bello.

    • Ne ho ovviamente molto sentito parlare. E’ un film che ha avuto una certa cassa di risonanza. Credo di aver anche il dvd a casa, di quel tipo che dopo 24 ore dalla prima visione si cancella e non puoi più rivedere… una tipologia di dvd che non ha avuto molto successo. Non so, sarà l’ansia per questo timer che mi ha sempre fatto rimandare la visione…

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