Poulet aux prunes

Speciale Venezia

Concorso
Poulet aux prunes, Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud

Inventarsi i finali è difficile, si sa, ma così è troppo. No, no, no! Perché?
Un inizio brillante, ironico, irriverente, divertentissimo e straricco di idee originali.
Le risate si sprecano e il pubblico applaude in sala (durante il film, signori! – p.s. insopportabile.) Poi, a venti minuti dalla fine… si va in apnea. Non che sia ‘accio ‘accio questo finale, però insomma, da due come voi ci aspettavamo di più. Cos’è successo? Chi vi ha obbligati a farlo? Ditecelo, che andiamo a parlarci. La sensazione che ne trapela è che improvvisamente il rubinetto da cui escono le idee venga chiuso. Così, di botto.
E lo spettatore un po’ stordito resta passivamente ad osservare lo scorrere di quelle immagini così intimamente diverse dallo stile di tutto quel che gli era stato mostrato fino a quel momento. Si resta lì, in attesa che quella parentesi si chiuda, ma ciò accade contemporaneamente con la fine del film e allora si esce di sala un po’ malinconici e increduli.

Nonostante questo, Poulet aux prunes (in italiano Pollo alle prugne, titolo quasi del tutto casuale, considerando il poco rilievo che ha nella trama quest’elemento) è la storia di Nasser-Ali, un famoso violinista che un giorno, in seguito alla rottura del suo violino, decide di suicidarsi e lo fa aspettando dignitosamente la morte nel suo letto. Il film percorre i sette giorni necessari affinché la morte arrivi a prenderlo, nei quali flashback e pensieri ci permettono di entrare nella vera storia del violinista di Teheran.

Conclusione: se nell’analizzare l’aspetto drammatico della delusione d’amore di Nasser-Ali i registi avessero osato un po’ di più, esattamente come nella prima parte della pellicola, ci saremmo trovati di fronte ad una vera perla rara. Così, è un piccolo gioiellino a metà, ma che merita senza dubbio la visione.

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2 Responses to Poulet aux prunes

  1. Pingback: Speciale Venezia68 « Il cinema bendato

  2. Pierrot [Noa] says:

    ( “P.S. insopportabile”. grande Ale )

    una visione sicura di questo. che bello..quanti film stai vedendo..

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