Contagion

Speciale Venezia

Fuori Concorso
Contagion, Steven Soderbergh


Sentivamo davvero il bisogno dell’ennesimo film in cui il mondo viene minato da una malattia contagiosa, la morte si diffonde a velocità incredibili e gli Stati Uniti salvano tutti.
Grazie, Soderbergh. In sala, dietro di me, commenti del tipo “oddio no, le aveva detto di non dirlo a nessuno… e invece l’ha fatto!” oppure “bravo, vai in prigione è quello che ti meriti” o in alternativa “dai che ce l’hanno fatta!”. Vabbé. La definitiva tristezza mi ha colpita, abbattendomi, sull’urlo soffocato e l’applauso del pubblico nato sulla scena patetico-romantico-idealista riguardo il significato e la poeticità del gesto di stringersi la mano. Applausi a non finire alla fine dell’ennesimo prodotto destinato alla programmazione delle 21.00 su Sky Cinema 1. Il cinema è un’arte popolare, ma a quale prezzo signori. Davvero un film inutile, ben girato per carità,  in fondo stiamo pur sempre parlando di Soderbergh, ma d’altronde con un budjet di produzione elevato si potrebbe essere in grado di rendere affascinante persino la storia di una fabbrica che produce dentifrici. Che fine ha fatto il Soderbergh di Sesso, bugie e videotape?

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6 Responses to Contagion

  1. Pingback: Speciale Venezia68 « Il cinema bendato

  2. Anonimo says:

    Comunque grazie di aver lasciato intendere il finale! Che pena di giornalista!

    • Gli Stati Uniti salvano tutti a prescindere dai finali. E comunque il film finisce malissimo, non ti preoccupare. Ciao.

    • Rita says:

      @ anonimo

      Gli Stati Uniti sono sempre i salvatori del mondo, esportatori di civiltà, democrazia, peace & love. E che diamine, ci hanno salvato da Al Quaeda, dai pericolosi pellerossa, dall’invasione comunista, hanno fatto finire la seconda guerra mondiale con il gesto eroico di cancellare due città buttandoci sopra la bomba atomica, che se non fosse stato per loro parleremmo tutti giapponese, tedesco o russo, hanno tenuto a bada la ribellione dei neri (e probabilmente ci hanno salvato anche da chissà quanti attacchi alieni). Insomma, per non dimenticare quanto sono grandi e quanto dobbiamo loro se siamo vivi, è sempre bene ribadirlo in ogni film, no?
      Suvvia, Alessia non ha svelato nessun finale. A meno che, per finale, tu non intenda la solita trita e ritrita retorica americana (alla Avatar insomma, dove, nonostante la critica alla politica di conquista, alla fine comunque è sempre il solito bravo soldatino americano che si redime e cerca di mediare).LOL

      Un saluto ad Ale ed alle sue ottime recensioni ;-)

  3. Rita says:

    Dal trailer che ho visto, non mi sarei aspettata niente di più di quello che hai scritto.

    What a shame! :-(

    P.S.: di Soderbergh, per ritrovarlo in forma come ai tempi di Sesso, Bugie e Videotapes (il film che mi ha fatto innamorare di James Spader!), ti consiglio l’ottimo “Bubble”.

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