Dark Horse

Speciale Venezia

Concorso
Dark Horse, Todd Solondz

E’ un umorismo dell’ovvio quello di Solondz in Dark Horse, un umorismo sul ridicolo, sull’esasperazione di una condizione degradante generale di base, ma più nello specifico su un certo tipo di realtà americana, quella che aderisce allo slogan “life in plastic, it’s fantastic!“. Il protagonista di Dark Horse è un bambinone mai cresciuto e che ha costruito le sue certezze fittizie in un mondo composto da diet coke, hummer e pupazzi di film e videogames da collezione. Il cavallo nero – dark horse – in inglese significa “il cavallo scommessa”, quel cavallo che in una gara probabilmente non vincerà mai, quello che ti fa sperare di vincere un sacco di soldi e che praticamente sempre però è quello sbagliato. Tragicomica pellicola presentata al Festival di Venezia per il 68 concorso internazionale, che regala grasse risate per tutta la sua prima parte, scivolando verso la fine in un vicolo ai limiti del no-sense, che non lascia ben comprendere le intenzioni del regista riguardo l’obiettivo da raggiungere. Tuttavia la vita di plastica in cui vive il (divertentissimo, suo malgrado) protagonista riesce ad affascinare e sedurre per la sua critica pungente. Farebbe bene a diversi americani (e non) vedersi questo film.

Annunci

One Response to Dark Horse

  1. Pingback: Speciale Venezia68 « Il cinema bendato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: