Himizu

Speciale
68 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

Concorso
Himizu, Sion Sono

Arriva a Venezia anche il folle regista giapponese Sion Sono, autore di The Strange Circus, che qui al Lido presenta il suo ultimo lavoro Himizu, che in giapponese è il nome di una specie di talpa, quella che vorrebbe essere il protagonista di questo film, per nascondersi nella normalità più assoluta, a cui aspira più di ogni altra cosa. Sumida vive una situazione familiare travagliata, tra un padre perennemente assente e nelle sue poche apparizioni violento ed emotivamente spietato nei confronti del figlio e una madre disinteressata e distante; il ragazzo ha come unico desiderio quello di diventare una persona comune, vivere modestamente con il nolo di barche sul laghetto vicino a cui vive e non avere aspirazioni o sogni. Forse così non sarò felice, dice Sumida, ma nemmeno triste. La vera rivolunazione nella vita di Sumida arriva però attraverso una sua compagna di classe, innamorata a tal punto di lui da definirsi una stalker. Ambientata sullo sfondo di un Giappone post-Fukushima (sceneggiatura corretta in corso di realizzazione,  per coinvolgere il disastroso evento di storia recente), la storia di Sumida mette in relazione il passato e il presente attuale e prossimo del Paese, il nuovo e il vecchio Giappone, con i suoi abitanti e i suoi errori, le sue ferite e le sue rivincite, in una spietata metaforica pellicola. Film che necessita di una certa predisposizione per lasciarsi assorbire, ma che concede una splendida prova di uno dei più folli e stravaganti – ma anche molto affascinanti – registi orientali. Tratto dal manga omonimo di Minoru Furuya, Himizu sconvolge e ammalia, lasciando perplesso quel pubblico che non aveva mai sentito nominare Sion Sono. E’ uno che si presenta da solo e che poi nel bene o nel male, non dimentichi.

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3 Responses to Himizu

  1. Pingback: Speciale Venezia68 « Il cinema bendato

  2. del regista ho visto solo “SUICIDE CLUB”, che non mi aveva particolarmente colpito. questo però mi sembra più interessante così da come l’ hai presentato. lo guarderò.

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