L’ultimo terrestre

Speciale
68 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

Concorso
L’ultimo terrestre, Gian Alfonso ‘Gipi’ Pacinotti

Siamo buoni? Siamo cattivi? Così recita lo slogan promozionale dell’opera prima di Gian Alfonso Pacinotti in concorso alla 68 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Infatti gli alieni stanno per arrivare sulla terra e la donna di cui il protagonista è segretamente innamorato si interroga sugli esiti del loro arrivo e si risponde che se si è buoni non potrà succedere nulla di male. L’arrivo degli alieni sulla Terra, annunciato dai telegiornali e previsto senza generare troppi disordini emotivi nei terrestri, sembra essere infatti un avvenimento come un altro nella vita disillusa e piatta degli umani. In un Paese cinico e indifferente l’arrivo degli alieni vorrebbe manifestarsi come un cambiamento e un volta-pagina quasi simbolico. L’opera prima di Pacinotti regala piccoli momenti di umorismo, senza troppi entusiasmi, ma sicuramente si colloca in una posizione diversa rispetto al panorama di opere prime italiane. Da vedere, ma senza troppa fretta.

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One Response to L’ultimo terrestre

  1. Pingback: Speciale Venezia68 « Il cinema bendato

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