Super 8


titolo originale Super 8
nazione U.S.A.
anno 2011
regia J.J. Abrams
genere Fantascienza / Thriller
durata 112 min.
distribuzione Universal Pictures
cast E. Fanning • A. Michalka • K. Chandler • R. Eldard • N. Emmerich
sceneggiatura J. Abrams
musiche M. Giacchino
fotografia L. Fong
montaggio M. Brandon • M. Markey
uscita nelle sale 9 Settembre 2011

 


Ohio, estate 1979. Un gruppo di ragazzi sta girando un film in super 8, inaspettatamente rimane testimone di una strana catastrofe ferroviaria che coinvolge un convoglio militare. Eventi inspiegabili accadranno in seguito in paese..


a cura di Greta Colli (voto 8/10)

Supersloooth! Vi dice niente? Vi aiuto, siamo negli anni ’80 e siamo un gruppo di bambini che in soffitta trovano una mappa geografica e uno strano medaglione: siamo i Goonies. Invidia! Invidia per coloro che c’erano quando uscì questo piccolo gioiellino per ragazzi e tutt’ora conoscono le battute a memoria quasi come si conoscono le tabelline. I trentenni di oggi sognano ancora di poter trovare un tesoro nascosto all’interno di un galeone e incontrare il vecchio scheletro di Willy l’Orbo e della sua ciurma…strepitosi anni ’80. Oggi questi bambini ritornano nelle vesti di un gruppo di ragazzi intenti a girare un film in Super8, APPUNTO, con la speranza di poter partecipare a un festival di cinema horror. Non è un caso che si ricorra alla Romero Chemical, non è un caso che i bambini girino in bicicletta, non è un caso che si parli di alieni… con J.J. Abrams e la mano di Spielberg poggiata sulla sua spalla durante le riprese, niente è stato fatto per caso. Il film ripercorre quell’immaginario visivo che ha accompagnato i bambini di trent’anni fa, riportando alla luce citazioni che solo i veri appassionati e anche un po’ malati di fantascienza, riconoscono. E.T., Incontri ravvicinati del terzo tipo e Guerre Stellari si riuniscono dopo tanti anni per la felicità di chi non ha mai avuto i suoi anni ’80. Bisogna dire però che non mancano mai le classicate, se così possiamo chiamarle: i militari e i loro modi non convenzionali di rapportarsi con l’altro, in questo caso l’alieno, e tutto ciò che ne consegue. I due bambini che non possono stare insieme separati dall’odio dei genitori etc etc.
Un film da vedere, per chi ama il genere e i vecchi ricordi ma soprattutto la vecchia pellicola… at the end.


Nota per i non-appassionati del genere a cura di Alessia Paris

Questa è una nota “dissacrante”, per i cosiddetti non-appassionati del genere. Super 8 è un film tecnicamente eccellente, che rielabora ambientazioni anni ’80 inserendo effetti speciali moderni, film destinato a diventare un vero cult per chi ha amato tutto quel cinema anni ’80 di cui parlava Greta nella sua recensione. Da profana del genere ho trovato il film appassionante in partenza, nei suoi primi venti-trenta minuti di incipit, per poi perdere entusiasmo man mano che la vicenda diventava sempre più fantascientifica e “combattereccia”, con sviluppi dall’elaborazione prevedibile in partenza. Nonostante ciò il film si lascia guardare in modo piacevole anche se non conservate gelosamente il peluche di E.T. sulla mensola della vostra stanza.

Annunci

Info G.
Solo io.

4 Responses to Super 8

  1. A me Super 8 è piaciuto. Ammetto di essere uscito di sala pensando: “Mi aspettavo di più!”. Poi a mente lucida ho invece capito che Abrams ha fatto un’operazione magnifica, che solo lui, nerd di alto rango, poteva fare! Ovvero rispolverare la magia dei Goonies, di ET, ecc. nel 2011!! Grande J.J. continua così! Come scrivo sul mio blog, fa amare il vintage a chiunque! :D

  2. ricordo ancora quando vidi per la prima volta il trailer dei goonies, avevo 10 anni, “domenica in” anno ’85-’86” condotta da Mino Damato, quello che diceva ” se fuori c’ è il sole, non statevene in casa a guardare la tv”. ovviamente non gli fecero più condurre nulla. venne sostituito da raffaella carrà, detto tutto. questi erano gli anni ’80, anni nei quali si poteva decidere ancora la direzione del mondo occidentale, dove c’ era ancora una linea netta tra i buoni e i cattivi, dove i buoni non erano ancora stati corrotti con tangenti e puttane, e soprattutto non sognavano di esserlo.
    i goonies, il miglior film per bambini che sia mai stato realizzato, sappiate che nel “dizionario del cinema mereghetti” ha tipo solo 2 stelline su 4, quando ne meriterebbe 4 di certo. non credo vedrò questo ” super 8″, non adesso almeno. sono un 35 deluso e troppo cinico, perchè consapevole che il mondo poteva essere migliore, le sue sorti si decisero in quegli anni, ed invece si prese la strada sbagliata.

  3. Emiliano Jatosti says:

    Credo che essere nato all’inizio degli anni ’80 abbia i suoi privilegi. Soprattutto per un appassionato di un certo tipo di cinema. Anzi più che passione la chiamerei malattia, e contagiosa anche. Nell’arco di cinque anni cambia la storia del cinema, e cambia l’immaginario collettivo di una società che era appena uscita distrutta e disillusa da una guerra pazza e malata come quella del Vietnam. Non più pellicole realistiche o verosimili sulla tragedia appena conclusa, in cui i personaggi appaiono alienati in un contesto sociale che li abbandona a loro stessi (Taxi driver, Apocalypse Now, Il Cacciatore); così come il cinema di genere, che ha caratterizzato tutta la produzione statunitense dalla scoperta del sonoro, il quale smette di essere tale proprio nel momento in cui tutti quei valori di base della società americana – l’orgoglio, l’attaccamento alla propria terra e alla propria bandiera, l’individualismo prorompente dell’era Nixon – vengono spazzati via da una profonda rilettura della propria esistenza e di una nuova apertura verso l’ “altro”. E il cinema, con la fantascienza in particolare, non fa altro che mescolare sapientemente questa nuova realtà, inserendo però nel proprio contesto culturale quelle prerogative sociali che fanno di un uomo un essere pensante e profondamente emotivo, ma soprattutto un animale sociale capace ancora di interagire coi propri simili attraverso fondamenti come l’amicizia, il coraggio, la curiosità e l’apertura verso lo straniero e il diverso, l’ironia, e infine l’amore. Valori questi antichissimi, che partono dall’antica Grecia, ma che vengono assimilati anche attraverso la riscoperta dei grandi romanzi d’avventura e di “cappa e spada” del medioevo occidentale ed orientale, e nei romanzi classici dell’800. Non è un caso che due giovani registi amici e politicamente progressisti, proprio nello stesso anno, fanno uscire in sala Incontri ravvicinati del terzo tipo e soprattutto Star Wars. Era il 1977, e il cinema, da quella volta, non sarebbe stato più lo stesso. Dopo circa 15 anni, I soli Spielberg e Lucas hanno diretto e prodotto un’intera trilogia di Star Wars, un’altra di Indiana Jones, E.T, fino ad arrivare a Jurassic Park (ultimo grande film che chiude un ciclo creativo straordinario) e hanno contribuito alla realizzazione di tutto Ritorno al futuro e di Roger Rabbit di Zemeckis, dei Goonies di Richard Donner, dei Gremlins di Joe Dante, dei Ghostbusters di Ivan Reitman. Un’equipe di registi che si sono messi al servizio della loro voglia di esternare la loro fantasia e la loro creatività, e in cui un’intera generazione si è sentita rappresentata. Storie fantastiche di fantasmi improbabili, di navicelle spaziali e di duelli con spade laser, di conigli parlanti o di Delorean volanti che viaggiano nel tempo, di fruste e cappelli da cowboy alla ricerca di un tesoro nascosto: è il sogno di ognuno di noi che si avvera, è la fantasia che ogni bambino cerca in un foglio bianco o in un pezzo di lego colorato, è la voglia e il desiderio, per ogni adulto, di sentirsi parte di qualcosa di più grande del grigiore e della monotonia della vita di tutti i giorni. Tutto questo J.J. Abrams l’ha fatto proprio. E grazie a lui quel filo di continuità difficilmente si spezzerà. Si era già notato con Star Trek, con cui è tornato all’antico, o ancora meglio al classico, con una regia secca e priva di fronzoli che riporta tanto alla mente i primi film fantascientifici degli anni ’50. E si nota decisamente molto con la spettacolare serie tv Fringe, in cui riesce a mescolare con sapienza ogni genere, supportato dalle straordinarie sceneggiature di Orci e Kurtzman. Ma è con Super 8 che Abrams sfoggia tutto il suo amore e il suo più sentito ringraziamento per quello che è considerato il rinascimento del cinema fantastico. Credo che ogni persona della mia generazione non può non emozionarsi intuendo le infinite citazioni che il regista fa ai personaggi dei Goonies, film che forse più degli altri ha contribuito all’esplosione dell’immaginario preadolescenziale, o agli avventurosi ragazzini di Stand by me, o ancora ai meravigliosi e immortali Zombie di Romero. Ognuno di noi, vedendo il film, vorrebbe essere dentro al film, essere parte integrante della storia contribuendo alla realizzazione di quello che per i ragazzi protagonisti rappresenta la vera e unica catarsi da una vita squallida, fatta di solitudine, violenza e noia. Vale a dire il film stesso. La cinepresa come strumento utilizzato non per rappresentare, quindi, la realtà come ci appare, mestamente chiara e cristallina, ma come occhio scrutatore di un mondo come vorremmo noi che fosse, e in cui la fantasia può viaggiare libera attraverso il tempo e lo spazio. Come una Delorean.

  4. Marco says:

    Da non appassionato del genere mi sono divertito con questo film: la combriccola di ragazzini fa ridere ed Elle Fanning è spettacolare!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: