Hulk

titolo originale Hulk
nazione U.S.A.
anno 2003
regia Ang Lee
genere Azione, avventura, fantascienza
durata 138 min.
distribuzione United International Pictures
cast E. Bana (Bruce Banner/Hulk) • J. Connelly (Betty Ross) • S. Elliott (Generale Thunderbolt Ross) • J. Lucas (Maggiore Glenn Talbot) • N. Nolte (Dr. David Banner)
sceneggiatura J. Schamus • J. Turman • M. France
musiche M. Danna • T. Morris • K. Burgomaster • D. Elfman
fotografia F. Elmes
montaggio T. Squyres
uscita in sala 29 agosto 2003



David Banner è uno scienziato che lavora per l’esercito ad un progetto per la rigenerazione dei tessuti. Ostacolato nelle sue ricerche, è costretto a farsi da cavia, iniettandosi un siero che lo modifica geneticamente. Gli effetti rimangono latenti in lui ma si trasferiscono nel corredo genetico di suo figlio Bruce. Allontanato dal padre in tenera età, Bruce diviene a sua volta un eminente biologo. In seguito ad un incidente in laboratorio, a causa di una sovraesposizione ai raggi gamma, la “diversità” di Bruce esplode in tutta la sua ferocia, trasformandolo in una creatura verde dotata di una forza incredibile che cresce esponenzialmente col crescere della sua rabbia…

a cura di Serena Ganzarolli (voto 7/10)

Il lavoro degli artisti non è quello di dare al pubblico ciò che il pubblico vuole.
Se il pubblico sapesse ciò di cui ha bisogno,
allora smetterebbe di essere pubblico e diventerebbe l’artista.
Il compito dell’artista è dare al pubblico ciò di cui ha bisogno.

Alan Moore, 2003, The Mindscape of Alan Moore.

Andare oltre il gigante verde che distrugge tutto ciò che si trova davanti e acciecato dalla rabbia, e analizzare, soprattutto dal punto di vista psicologico, chi è Bruce Banner veramente: ecco cos’è riuscito a fare Ang Lee, che, tra le altre cose, ha lavorato con attori dall’eccellente bravura, mettendo sullo schermo un’ottima fotografia, un montaggio originale, e una sceneggiatura grandiosa.
Hulk è un film che indaga sulla rabbia umana, sui suoi motivi più profondi, ma soprattutto sulle relazioni tra le persone: Bruce (E. Bana) riesce a tenere la sua ira sotto controllo, già trasformato, solo in presenza dell’ex fidanzata e collega Betty Ross, interpretata da una bravissima e impareggiabile Jennifer Connelly (che ha interpretato anche la moglie John Nash in “A Beatiful Mind”, solo per ricordare il suo ruolo più famoso). Betty è però figlia del Sergente Thunderbolt Ross (S. Elliott), che aveva già catturato il padre di Banner, ora determinato a catturare anche Bruce, e Ang Lee si dimostra perfettamente in grado di mostrare i risvolti di questa relazione trascurata padre-figlia, relazione sempre sul punto di rompersi. Un filo, inoltre, collega il passato al presente: ed è David Banner (N. Nolte), padre di Bruce, il personaggio più ambiguo nel suo oscillare continuamente tra il bene e il male, tra l’egoismo e la voglia di aiutare il figlio.
Ma appare chiaro che il vero problema di Bruce Banner è qualcosa che ha di irrisolto dentro di sé, un ricordo dimenticato, un buco nero nel suo inconscio che lo fa impazzire di rabbia di fronte ad ogni ingiustizia, cattiveria gratuita e incomprensibile inflitte dal Potere. Per questo, non è errato definire Banner un introverso, nel senso della parola più vicino a quello junghiano del termine.

Quello che sconvolge è che questo film non è stato capito, soprattutto da parte del pubblico, infatti c’è stato bisogno di un reboot, di un rilancio del soggetto, sfociato ne L’incredibile Hulk, film del 2008, che, per accontentare un pubblico che si aspettava della violenza esplicita nel primo film, è obbligato a tradire completamente l’essenza di Bruce Banner. Lo scienziato, interpretato da Edward Norton, diventa a questo punto un gigante semplicemente pronto a spaccare qualsiasi cosa, senza indagare sul perché lo faccia. In quest’ultima versione non troviamo nessun riferimento al passato, e ai genitori di Bruce. Hulk entra così nel mondo dei Supereroi, ma Banner non lo è mai stato, è uno che suo malgrado vive la sua diversità, molto lontano dall’essere, tradizionalmente parlando, un “buono”. Per far quadrare i conti, Betty Ross è interpretata dalla sicuramente più appariscente, ma in questo film a dir poco insipida, Liz Tyler, che, ovviamente, verrà salvata in extremis da Hulk il quale, agli occhi di un pubblico male informato, avrà così libero accesso al mondo dei Supereroi. Film pieno di esplosioni, fuochi, sparatorie e una trama sostanzialmente inesistente, la versione del 2008 tradisce completamente Bruce Banner, trasformandolo in un estroverso rumoroso e sbruffone.

Hulk è un film da vedere perché è stato bendato in nome del dio denaro, ma che sa regalare momenti unici agli occhi e alla mente.


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One Response to Hulk

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