This must be the place

titolo originale This must be the place
nazione Italia / Francia / Irlanda
anno 2011
regia Paolo Sorrentino
genere Drammatico
durata 118 min.
distribuzione Lucky Red Distribuzione
cast S. Penn (Cheyenne) • F. McDormand (Jane) • J. Hirsch (Mordecai Midler) • E. Hewson (Mary) • K. Condon (Rachel) • H. Stanton (Robert Plath) • J. Van Patten (Dorothy Shore) • D. Byrne (se stesso) • S. Whigham (Ernie Ray) • S. Delaney (Jeffery) • H. Lieven (Aloise Lange) • L. Levo (Richard) • O. Fouéré (madre di Mary)
sceneggiatura P. Sorrentino • U. Contarello
musiche D. Byrne • W. Oldham
fotografia L. Bigazzi
montaggio C. Travaglioli
uscita nelle sale 14 Ottobre 2011



Cheyenne, rock star ritiratasi dalle scene, parte alla ricerca del persecutore di suo padre, un ex criminale nazista ora nascosto negli Stati Uniti. Inizia così il viaggio nel cuore dell’America che cambierà la sua vita. Dovrà decidere se sta cercando redenzione… o vendetta.

a cura di Alessia Paris (voto 7,5/10)

Alle prime immagini di Sean Penn con cerone, rossetto e capelli alla Robert Smith la curiosità e l’impazienza hanno divorato vivo chiunque, soprattutto perché alla regia sapevamo bene che c’era Paolo Sorrentino, uno di quei registi italiani che ci ha abituati ad aspettarci sempre tanto, ma soprattutto che ha sempre saputo ripagare le aspettative.
Dopo Cannes 2011, arriva così anche in Italia, l’ex rock star con lo sguardo malinconico che nasconde una trascurata e profonda depressione. Si dice che accorgersi di star male è il primo sintomo che ci permette di guarire ed è questo che spinge Cheyenne a intraprendere un viaggio, dopo 30 anni che non prendeva un aereo, con l’occasione “forzata” dell’imminente morte del padre, per scoprire il passato di un uomo che non conosce, ma anche per riuscire così ad estirpare un passato personale dalla propria memoria che gli ha impedito di costruirsi, ma soprattutto di vivere, il futuro.

Paolo Sorrentino sbarca così nel panorama internazionale, con il suo primo film fuori dai confini italiani e lo fa facendo cercare a Cheyenne sè stesso, ma in New Mexico, non in India, come dirà anche Sean Penn in una delle sue divertenti battute. This must be the place è un film tecnicamente impeccabile, degno sotto ogni aspetto del suo autore, eppure manca di quella tipica capacità di “penetrazione” di Sorrentino, quell’abilità di intensità e partecipazione che fa esplodere i sensi e spesso anche gli occhi. Premesso che l’intensità non è una caratteristica obbligata di un film, tuttavia oltre ai virtuosismi della macchina da presa tipici del regista italiano, ben presenti anche in questo suo ultimo film, ci aspettavamo anche quella sua peculiare capacità di insidiarsi per i sentieri profondi dell’animo umano, che stavolta invece appaiono meno approfonditi. Per dirla con semplicità, Sorrentino ci fa passeggiare con Sean Penn, in un accanto, un vicino eppure distante, quando forse ci saremmo aspettati un cammino “insieme” a quel personaggio così affascinante, quasi coincidente con la sua stessa volontà o passività, che avrebbe facilitato una più intensa partecipazione e un più viscerale coinvolgimento.

Niente viene scartato via da This must be the place dei Talking Heads, canzone spolpata e utilizzata in ogni sua forma e versione, in ogni forma di montaggio audiovisivo. E anche una splendida canzone, quando portata all’eccesso, potrebbe apparire di troppo. Più introspettiva invece la bellissima Spiegel im Spiegel di Avro Pärt.

Due brani dalla colonna sonora di This Must be the Place di Paolo Sorrentino

Citazioni dal film This Must be the Place di Paolo Sorrentino

(Cheyenne, più volte durante il film) Qualcosa mi ha disturbato, non so bene cosa, ma qualcosa mi ha disturbato…

*°*°*

-Lo conosci l’Olocausto?
-In modo molto generico.
-E tuo padre? Lo conoscevi tuo padre?
-Anche lui in modo molto generico.

*°*°*

-Adesso mi ricordo di te, hai suonato anche con Mick Jagger una volta.
-Veramente è Mick Jagger che ha cantato con me.

*°*°*

-Dai suona, This must be the place degli Arcade Fire!
-No, This must be the place la cantano i Talking heads.

*°*°*

-Ma tu che fai, stai cercando te tesso per caso?
-Sono in New Mexico, mica in India!

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One Response to This must be the place

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