Bar Sport

titolo originale Bar Sport
nazione Italia
anno 2011
regia Massimo Martelli
genere Commedia
durata 93 min.
distribuzione 01 Distribution
cast C. Bisio (il Tennico) • A. Finocchiaro (Angela) • G. Battiston (proprietario) • A. Catania (Muzzi) • L. Savino (Lunetta) • A. Cornacchione (Bovinelli) • B. Messini (Cocosecco) • T. Teocoli (playboy)
sceneggiatura S. Benni
fotografia R. Cimatti
montaggio M. Elefante • G. Tintori
uscita nelle sale 21 Ottobre 2011



Storie e personaggi, reali e surreali, si incontrano nella comune cornice del Bar Sport.

a cura di Alessia Paris (voto 5/10)

«È un’opera cinematografica che ha poco, pochissimo in comune con il mio libro. Vi prego, non mettete il dito nella piaga, non fatemi dire di più. Credo che, forse, altri miei testi si sarebbero prestati molto meglio ad una trasposizione filmica. Bar Sport è un libro che non possiede storia e per questo si presta ben poco a diventare pellicola. Sinceramente avrei preferito che non lo girassero.»

Queste le parole di Stefano Benni riguardo la pellicola Bar Sport di Massimo Martelli; e vorrei fermarmi qui, non aggiungere altro, perché il dolore è stato talmente grande mentre guardavo questo film che credo bastino le parole di Benni per non invogliarvi a vederlo. Anche io avrei preferito che non lo girassero. Un piccolo errore d’ingenuità da parte di Benni nel concedere i diritti del suo libro, ma un grande torto da parte della commedia all’italiana che ha inflitto una pena a lui e a tutti noi amanti dello scrittore.

Bisognerebbe boicottarlo, per lo meno. Evitare di finanziarlo con i nostri soldi. D’altronde la tentazione è stata forte anche per me: nonostante avessi visto il trailer che mi preannunciava una semi-catastrofe, non ho resistito. Ho cercato fino all’ultimo di andare a vedere altri film, ma una sera ero appena uscita da teatro, era ancora presto e passeggiavamo per il centro, siamo arrivati fino a piazza Barberini e abbiamo deciso di infilarci al cinema. L’unico film che non avevamo visto tra quelli in programmazione (ad esclusione di quelli che non avevamo intenzione di vedere e di finanziare) era Bar Sport.

Un colpo al cuore. Non so nemmeno cosa scrivere di preciso su questo film a dirla tutta, vorrei semplicemente non averlo visto. Un sorriso ogni tanto lo si fa, ma forzato, non spontaneo, indotto più da una ricostruzione mentale che dagli occhi che guardano e giudicano. E questo non rende giustizia alla comicità ineguagliabile dei racconti e dei romanzi di Benni, una comicità di parole che si radicano nella fantasia e da lì germogliano le immagini della nostra immaginazione, insostituibili. Almeno fin quando l’alternativa visiva saranno film come Bar Sport.

Salverei forse solo qualche animazione, ma nemmeno completamente. Ho trovato carina la parte ciclistica, forse perché i disegni dei ciclisti si ispiravano molto ad Appuntamento a Belleville, ma insomma, il lavoro sarebbe stato ancora lungo. A partire dalla scelta del cast. Che desolazione.

Perdonali, Benni. L’ultima lacrima che ci farà versare la letteratura italiana sarà per una storia scritta da te.


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