The Lady


titolo originale The Lady
nazione Regno Unito – Francia
anno 2011
regia Luc Besson
genere Drammatico, Bio
durata ‘96
cast Michelle Yeoh (Aung San Suu Kyi), David Thewlis (Michael Aris)
sceneggiatura Rebecca Frayn
.

Biografia intimistica di Aung San Suu kyi, l’eroina della Birmania.

a cura di Greta Colli (voto 8/10)

 “Ti hanno dato molti soprannomi ma il mio preferito è Orchidea d’acciaio”

Aung San Suu Kyi è il sogno della democrazia in Birmania; Aung San Suu Kyi è la forza di un popolo, Aung San Suu Kyi è il premio Nobel per la pace ma prima di tutto  Aung San Suu Kyi è una donna. Luc Besson ci mostra il volto dietro il mito, la vita di un personaggio riconosciuto a livello mondiale sotto un’altra prospettiva. Il coraggio di una donna che è, anche e soprattutto, una madre e una moglie. Avete mai sentito dire che dietro un grande uomo c‘è sempre una grande donna? In questo film è vero il contrario; perché un fiore senza il gambo che lo tenga attaccato alle radici, appassisce.

The Lady racconta di quel dolore che è dentro la lontananza, parla di scelte che si devono prendere per perseguire una causa con la convinzione che tutto prima o poi, servirà  a qualcosa. Non puoi allontanarti dalla tua casa, dalla tua famiglia e dal tuo grande amore senza subirne le conseguenze, anche se sei una donna che tutti ammirano e osservano con grande rispetto. Il regista riesce ad andare oltre le immagini di un manifesto e attraverso l’occhio della macchina da presa, ci fa entrare nella vita privata e intima della donna che ha messo da parte tutto in nome della Birmania.

 Uscita dalla sala ho sentito un’intervista ad un “fan di Besson” che rispondeva alla classica domanda post-film-festival “che ne pensi di The Lady?” …risposta: “ sì, carino ma insomma non è più il Besson di una volta”. Ora mi chiedo e chiedo a voi assidui cinefili, perché un regista deve essere bollato? Se hai girato Nikita, Leòn e il Quinto Elemento rientri nella categoria “AZIONE” e da lì non ci esci più. Cosa ci si aspettava? The Lady versione Lara Croft? La Birmania dei pugnali volanti? Evidentemente sì. Cambiare genere, e non stiamo parlando di stile perché la mano di Besson si vede eccome, non si può fare. Siete d’accordo? Io no.

Curiosità: Dopo aver letto la sceneggiatura datagli da un’amica, Besson si commosse a tal punto da dire “solo io potrò dirigerlo”.

Annunci

Info G.
Solo io.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: