La sposa turca


titolo originale Gegen die wand
nazione
Germania, Turchia
anno
2004
regia Fatih Akin
genere
Drammatico
durata
121 minuti
cast
Birol Unel (Cahit), Sibel kekilli (Sibel)
sceneggiatura
Fatih Akin
musiche
Alexander Hacke, Maceo Parker
fotografia
Rainer Klausmann
montaggio
Andrew Bird

 

 


Un uomo e una donna dopo aver tentato entrambi il suicidio, si ritrovano in un ospedale psichiatrico. Un patto li avvicinerà più di quanto essi credevano fosse possibile.

a cura di Greta Colli (voto 8,5/10)

Cahit ha perso una moglie. Sibel deve diventare moglie.

Tra la Germania e la Turchia due vite che volevano farla finita, finiscono per incontrarsi/scontrarsi. Un patto lega Cahit e Sibel; si sposeranno ed andranno a vivere insieme fingendo agli occhi di tutti, di essere una coppia innamorata. Sibel, però, ha vent’anni e un piercing sull’ombelico che fa roteare in discoteca di fronte agli occhi gelosi di Cahit. Il patto prevede che non si tocchino perchè, così facendo, si innamorerebbero e scappare non sarebbe servito a nulla. Il corpo, però, lo sa cosa significa stare accanto ad un altro corpo senza poterlo toccare e guardarlo senza poter far trasparire nulla. Perdersi per poi ritrovarsi. Una storia d’amore colorata di rosso che viaggia tra due paesi a cui il regista è molto legato. La sposa turca ti insegue con il suo vestito bianco macchiato di sangue e tu, spettatore, ti perdi in quegli occhi neri che portano rancore. La colonna sonora è parte fondamentale di ogni film e quile musiche compiono il loro dovere passando dai Depeche Mode alle musiche tradizionali turche. Sono di parte, il regista è una mia grande passione e spero che possa appassionare anche voialtri.

CURIOSITA’: Il film ha vinto al Festival di Berlino 2004: Orso d’Oro con il premio FIPRESCI, all’European Film Awards 2004: miglior film e ai Premi Goya 2005: miglior film europeo

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Info G.
Solo io.

3 Responses to La sposa turca

  1. Greta Colli says:

    Mi scuso con chi leggerà questa recensione. Mi scuso perchè questo film per me è stato e sarà sempre uno dei migliori film che abbia mai visto…e non sono riuscita ad esprimerlo a parole. Ero concentrata su quello che avrei dovuto scrivere, dimenticandomi delle emozioni reali che ho provato nel vedere per la prima volta, anni fa, La sposa turca. Ancora adesso non so se sono in grado di spiegare quel sottile ago che si infila nelle carni e ti lacera il petto alla fine del film. Sì, un ago che all’inizio ti punge qua e e poi, piano piano, si insinua nel profondo fino a lasciarti senza fiato. Non solo ti innamori dei protagonisti ma anche dei luoghi che li abbracciano…una Turchia che tutti dovrebbero vedere. Il regista ti mette davanti i due personaggi e ti chiede di osservarli bene da vicino, di guardare ogni piccola imperfezione, ogni cicatrice per renderti conto che sono come te. Sono persone sole.
    Quello di vedere il film, anzi di guardarlo è più che un consiglio e sono sicura che dopo sarete curiosi di vedere il resto..

    • Greta Colli says:

      Insomma gli ho dato 8e mezzo!!!!!!
      com’è difficile tirare fuori le parole quando un film ti ha toccato veramente…e non lo dovrei dire visto che scrivo recensioni!

      • Sergej Brevjic | Cinema Bendato says:

        d’accordo con il voto, un film che resta e che rivedrei sicuramente.

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