Moon


titolo originale Moon
nazione Gran Bretagna
anno 2009
regia Duncan Jones
genere Fantascienza
durata 97 min.
distribuzione Sony Pictures
cast S. Rockwell (Sam Bell) • K. Spacey (GERTY) • M. Berry (Overmeyers) • R. Chalk (Sam) • D. McElligott (Tess Bell) • K. Scodelario (Eve Bell) • B. Wong (Thompson) • M. Stewart (tecnico)
sceneggiatura N. Parker
musiche C. Mansell
fotografia G. Shaw
montaggio N. Gaster
uscita nelle sale 4 Dicembre 2009


L’astronauta Sam Bel è incaricato di reperire sulla Luna, dove lavora solo in comagnia del computer GERTY, una fonte di energia primaria capace di ovviare ai problemi energetici che affliggono il pianeta terra. Allo scadere dei suoi tre anni di missione Sam Bel sta per riabbracciare la sua famiglia quando uno strano incontro renderà le cose più complicate.

a cura di Serena Ganzarolli (voto 9/10)

Siamo nel futuro, anche le persone comuni possono viaggiare nello spazio, e addirittura andare a lavorarci, visto che è sul lato oscuro del satellite terrestre che si estrae l’Elio-3 allo scopo di salvare la Terra da una crisi energentica. Una cosa lega il nostro presente al futuro del regista Duncan Jones, alle prese col suo primo lungometraggio: i contratti a tempo determinato.
Certo, a lavorare per tre anni sulla Luna da solo, con l’unica compagnia di una macchina parlante (la voce, nell’originale, è di Kevin Spacey; in italiano, del suo doppiatore Roberto Pedicini), GERTY, che ricorda tanto HAL 9000 di 2001: Odissea nello spazio, non vedi l’ora di tornare indietro sul caro vecchio pianeta Terra, dove di sicuro c’è qualcuno che ti aspetta, in questo caso una moglie e una figlia.
A Sam Bell mancano solo due settimane allo scadere del contratto. In quel lasso di tempo si svolge una vicenda inquientate che riesce ad accostarsi molto bene alla realtà del presente, ma con risvolti thriller su una sicura base fantascientifica su cui si muove la trama, perché Sam deve capire chi è l’altro uomo identico a lui che improvvisamente si ritrova a girare per la base lunare.

Un film che sicuramente richiama in alcuni punti della storia e in alcune inquadrature lo stesso 2001: Odissea nello spazio, quasi a volergli rendere omaggio, ma che riesce a capire veramente la lezione di Kubrick senza scimmiottare il grande maestro, ma anzi staccandosi e acquisendo una sua propria indipendenza.

Girato con un budget a basso costo e con tanti effetti speciali, Moon è una di quelle pellicole che, come nel caso di Waking Life, non si nasconde dietro ad essi per camuffare errori o cattiva recitazione, ma si fa aiutare dalla tecnologia, facendoci capire quanto sia bravo Sam Rockwell nell’impersonificare molti personaggi psicologicamente differenti.

Il mio nove va a lui e alla pellicola in tutti i suoi aspetti, che riesce a far, finalmente, respirare il genere fantascientifico di una nuova ventata d’aria fresca.

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One Response to Moon

  1. Sergej Brevjic | Cinema Bendato says:

    ricorderei anche l’ottima colonna sonora,che in questo caso aderisce empaticamente al registro narrativo contribuendone alla riuscita e alla completezza

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