I misteri del giardino di Compton House

titolo originale The Draughtsman’s Contract
nazione G.B.
anno 1982
regia Peter Greenaway
genere Drammatico
durata 103 minuti
cast Anthony Higgins, Anne Lambert, Anne Louise Lambert, David Gant
sceneggiatura Peter Greenaway
musiche Micheal Nyman
fotografia Curtis Clark
montaggio John Wilson



Siamo nel 1694, in Inghilterra. Neville, pittore ambizioso, accetta un curioso contratto: la signora Herbert gli commissiona dodici disegni del suo giardino, concedendogli in cambio se stessa. Al termine del lavoro, Neville si accorge che i disegni contengono gli indizi di un probabile omicidio ed ecco che Mister Herbert viene in effetti trovato morto.

a cura di Alessandro Cavestro (voto 8,5/10)

L’opera che rivela Greeaway al pubblico internazionale, esercita un fascino tanto nobile e maestoso quanto inquietante. Il dipanarsi della trama raccoglie l’eredità di altri racconti   ambientati nell’epoca della Restaurazione: l’arte come forma di riscatto sociale, gli intrighi di natura sessuale, familiare, ed economica, ed il teatrino dell’apparenza che l’aristocrazia erige ad ultimo baluardo di una gerarchia destinata a soccombere. Quello che effettivamente dà significato al film però, è la maestosa allegoria che viene costruita grigio su bianco nei fogli di Neville. I suoi disegni sono istantanee subliminali, che viste nella giusta prospettiva mostrano le prove degli scandali nascosti e dei complotti segreti che si celano nella Villa Compton House. Ecco che il film prende le mosse dal ruolo dell’artista, colui che pagato dall’aristocrazia per esserne specchio glorioso e distorto, riesce nello stesso tempo a prendersi gioco dei suoi stessi committenti. Ma nel grande teatro dei ruoli, della forma, dell’artificio retorico e linguistico, la verità non è nella ribalta, sfugge come un coniglio lasciato libero nei giardini della villa, e non la si afferra. I personaggi non sono quello che sembrano, non fanno quello che dicono, le statue si muovono, e chi appare come il burattinaio che tira le fila del grande teatrino, alla fine ne diventa la vittima. A rendere ancora più spettacolare la sciarada, è la colonna sonora epocale e diegetica: scandisce il ritmo degli aforismi, delle battute di spirito e dei motti arguti.

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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

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