Persepolis


titolo originale Persepolis
nazione Francia
anno 2007
regia Marjane Satrapi • Vincent Paronnaud
genere Animazione
durata 95 min.
distribuzione Bim Distribuzione
sceneggiatura M. Satrapi • V. Paronnaud
musiche O. Bernet
montaggio S. Roche
uscita nelle sale 22 Febbraio 2008

Siamo nel 1978 a Teheran. Marjane ha otto anni e pensa che un giorno diventerà un profeta che salverà il mondo. Guarda con i suoi occhi vispi e sagaci lo sgretolamento della sua terra sotto l’imposizione delle nuove leggi all’alba della rivoluzione islamica e sotto i bombardamenti della cruenta guerra intrapresa dal suo paese con l’Iraq. Cresciuta in una famiglia moderna, Marjane lascerà presto il suo paese per andare a studiare a Vienna dove si creerà la sua identità, di straniera in terra straniera.

Ritornerà in Iran soltanto anni dopo, accolta da un regime ancora più totalitario di quello lasciato.


a cura di Rossella Carluccio (voto 9/10)

Com’è vivere da donna dell’Iran? Ce lo racconta Marjane Satrapi in questa favola moderna intrisa di speranza e rivoluzione, facendosi portavoce dell’animo inquieto di tutte quelle donne (e uomini) che lottano, che continuano a sognare e che ancora non si sono arresi. Marjane Satrapi (insieme al co-regista Vincent Paronnaud) c’è riuscita, nella vita, come sullo schermo, con quest’opera che definire sublime pare addirittura troppo riduttivo.

Tratto dall’omonima autobiografia a fumetti, Persepolis raccoglie in bianco e nero con alcune macchie di colore le memorie di una donna come di un intero popolo. Quello iraniano, a cui l’autrice ha dedicato il premio della giuria vinto al Festival di Cannes 2007.

I flashback raccontati da una Marjane adulta raggiungono i tempi dell’infanzia a Teheran, dove coccolata da una famiglia rivoluzionaria e progressista partecipa attivamente a quel clima di speranza e cambiamento che allora si respirava subito dopo la caduta dello Scià. Quella speranza però quasi subito imprigionata in nuove legge repressive che priveranno giorno dopo giorno ogni minima illusione in questo popolo che voleva guardare lontano.

Da allora si fa largo la Marjane adolescente che raccoglie la scoperta di un mondo nuovo, quello europeo, parallelo e a tratti sconfinato rispetto a quello di origine, ma non per questo privo di difficoltà e sofferenza. Sperimenta la libertà, l’amore e le passioni che si intrecciano anche con la solitudine, il dolore e la diversità di una ragazza iraniana trapiantata in un Europa, sì in evoluzione, ma ancora incapace di accogliere il diverso.

E lo fa sempre con ironia, con sincerità senza dimenticarsi di sottolineare la complessità di vivere da stranieri in una terra che non è la propria, dove la conflittualità di due culture contrapposte si fa sentire soprattutto quando è più facile dimenticarsi ciò a cui si appartiene.

Tornata in Iran, Marjane nascosta dietro ad un velo fin troppo stretto per trattenere tutti i suoi respiri, studia, si innamora e si sposa. Ma dovrà nuovamente far fronte all’imperante desiderio di evadere da una società che non la rappresenta, facendosi largo con forza per trovare  il suo vero posto nel mondo.

Formativo, intenso e profondo fino alla fine.

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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

One Response to Persepolis

  1. Sergej Brevjic | Cinema Bendato says:

    molto più di un film d’animazione, un breviario per capire da un insolito punto di vista cosa successe in quegli anni nell’instabile Iran.

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