Two Lovers

titolo originale Two Lovers
nazione USA
anno 2008
regia James Gray
genere Drammatico
durata 100 minuti
distribuzione BIM Distribuzione
cast Joaquin Phoenix (Leonard), Gwineth Paltrow (Michelle), Vinessa Shaw (Sandra), Isabella Rossellini (Ruth)
sceneggiatura James Gray, Ric Menello
fotografia Joaquín Baca-Asay
montaggio John Axelrad

 


Dal capolavoro “Le notti bianche” di Dostoievski, un film che racconta l’amore doloroso ma irrinunciabile.


a cura di Greta Colli (voto 8/10)

Prendere delle decisioni nella vita, non è mai facile. Si è bombardati di informazioni e volti nuovi, così tanti che spesso la testa scoppia e l’unica via d’uscita è lasciar perdere, rassegnarsi all’infelicità e abbandonare questa vita frenetica.

Leonard, il protagonista di questa storia, dopo aver tentato il suicidio torna a casa dai genitori, in una camera dove raccoglie la sua passione per la fotografia e tanta disperazione. La storia ruota intorno a due scelte: da un parte, la famiglia ed un lavoro sicuro nella lavanderia del padre; ed una ragazza, Sandra, non perfetta ma umana e di conseguenza, troppo normale per il protagonista. Dall’altra parte, Michelle, una donna fin troppo fragile nascosta dietro lunghi capelli biondi. Cosa scegliere? Una vita inaspettata con una donna magnifica oppure una vita familiare, semplice ma appagante?

Scelte.

Il sognatore Fedor”, alias Leonard, ripercorre Le notti Bianche di Dostoevskij, attraverso un viaggio interiore che lo porterà di fronte alla realtà, cruda e vera. I sogni sono per gli utopisti, coloro che credono di poter vivere in un mondo diverso, migliore.

Nella realtà, James Gray, regista di questo film poco conosciuto, segna un punto importante per questo tipo di trama, molto inflazionata. L’amore può ancora essere raccontato, con un occhio diverso della macchina, forse più vicino ai personaggi che non alla storia in sé. In fondo, le storie umane non sono poi tante ma sta nella bravura del regista renderla speciale, diversa e soprattutto funzionale stilisticamente. La pellicola funziona sotto tanti punti di vista: un’ottima fotografia, le musiche che si adattano ad ogni scena, un montaggio semplice e conciso adatto a rendere evidente la fragilità dei personaggi.

Sappiamo dello sguardo in macchina tipico di Hitchcock, come sinonimo di identificazione del personaggio. Conosciamo anche il piccolo Antoine dei  400 colpi di Truffaut. Ebbene, cosa ci dicono i loro occhi?  La soggettiva e lo sguardo in macchina è forse uno dei pochi incontri che il pubblico può avere con il cinema. Non siamo più solo una poltrona scaldata ma entriamo nel linguaggio filmico attraverso i nostri occhi, nell’incontro con i “loro”.

Nell’ultima scena, Leonard ci guarda  e ci dice “non siete poi tanto diversi da me”.

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Info G.
Solo io.

3 Responses to Two Lovers

  1. Noa Persiani says:

    tra l’altro Joaquin Phoenix è un gran bravo attore!

  2. Sergej Brevjic | Cinema Bendato says:

    film decisamente riuscito, un triangolo amoroso narrato con piglio lirico e moderno. lo rivrei molto volentieri.

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