Mezzanotte nel giardino del bene e del male

titolo originale Midnight in the Garden of Good and Evil
nazione USA
anno 1997
regia Clint Eastwood
genere Drammatico
durata 155 minuti
cast Kevin Spacey, Jude Law, John Cusack, Jack Thompson, The Lady Chablis
sceneggiatura John Lee Hancock
soggetto John Berendt
musiche Lennie Niehaus
fotografia Jack N. Green
montaggio Joel Cox

 

 

 

Savannah il 2 maggio 1981 Jim Williams, ricco antiquario, uccide a colpi di pistola Billy Hanson, suo giovane amante e mantenuto. Dopo complicate vicende giudiziarie, il processo si conclude con una assoluzione per legittima difesa. Allo spettatore sono proposte 3 versioni del processo. Libero di scegliere. La sceneggiatura è desunta da un libro inchiesta di John Berendt, sceneggiato da John Lee Hancock, ed è una storia sotto il segno dell’ambiguità.

a cura di Alessandro Cavestro (voto 7/10)

«La verità è come l’arte: sta nell’occhio di chi guarda». Ecco la frase celebre di questo film, quella da cui nessuna recensione scappa: come non partire da qui?
In realtà, oltre ad essere un aforisma buono per facebook, twitter, vernissaige e serate fitte di disquisizione filosofiche, si costituisce come la chiave interpretativa di tutto il film. La storia su cui si regge la fatica di Eastwood è molto semplice, la cosa intrigante è in realtà la costruzione della finzione filmica: come il regista ci mostri che cambiando punto di vista, a seconda dei personaggi coi quali interagiamo, scaturiscono interpretazioni abissalmente diverse della vicenda. Nella prima parte del film il buon Clint ci presenta il giornalista protagonista (Cusack), ci porta a spasso per Savannah, ci racconta le strane abitudini dei suoi abitanti, ci trascina dalle festicciole di quartiere al galà di Natale più famoso della città e dello stato. Poi arriva il momento di svolta: Jim Williams, il ricco magnate che ha dato la Festa nella sua villa (Spacey) ammazza un ragazzo, che si vocifera essere il suo amante. Il resto del film si dipana attorno al rapporto che Spacey intrattiene con Cusack, che sembra saldarsi in un legame di amicizia, tanto da spingere il giovane giornalista ad indagare per scagionare il signore della città. Ma nell’arco di queste indagini le certezze che l’affabilità del signor Williams avevano suscitato in Kelso, svaniscono davanti alle confessioni velate della fascinosa Lady Chablis, e la scientificità nell’analizzare le vicende lascia piano piano posto ad un vortice magico e inquietante che si sprigiona nel bel mezzo di un cimitero, nella fosca mezzanotte di Savannah. Qual’è la verità, non è dato saperlo. Non sarà il giudizio della giuria popolare al processo, a dircelo, non saranno le arringhe dell’avvocato difensore di Williams,  né le soffiate di Lady Chablis, né i misteriosi riti voodoo della stregona Minerva. Quello che sembra volerci dire Eastwood, è che c’è un sottile confine tra il bene e il male, tra menzogna e verità, che difficilmente noi riusciamo a percepire. Esiste però una circolarità misteriosa e palpabile per cui le due forze riescono sempre a ritrovare un equilibrio tra loro, punendo chi l’aveva messo in pericolo.

Il film è costruito in maniera piuttosto regolare nella prima parte, e nella seconda, riesce a strutturare parallelamente più interpretazioni possibili per uno stesso evento, grazie anche ad un attenta definizione dei dialoghi. Il cast si distingue, e il risultato finale è perfettamente godibile.

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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

One Response to Mezzanotte nel giardino del bene e del male

  1. Sergej Brevjic | Cinema Bendato says:

    gran bel film, visto tanti anni fa ho sentiro il bisogno di rivederlo qualche tempo fa, c’è qualcosa di molto affascinante, sarà il personaggio subdolo di spacey la location evocativa i riti vodoo un’atmosfera calda e appiccicosa, ricordo distintamente il signore delle mosche (al processo) ;-)

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