Accadde una notte


titolo originale It happened One Night
nazione USA
anno 1934 B/N
regia Frank Capra
genere Commedia, Romantico
durata 105 min.
distribuzione
cast Clarke Gable (Peter Warne), Claudette Colbert (Ellie Andrews)
sceneggiatura Robert Riskin
musiche Louis Silvers
fotografia Joseph Walker
montaggio Gene Havlick


Ellie Andrews ragazza dell’alta società, fugge dal padre e da un matrimonio già deciso, per raggiungere l’uomo di cui è realmente innamorata. On the Road, conoscerà un giornalista che, attraverso personaggi bizzarri e situazioni insolite, le farà capire il vero senso della vita.

a cura di Greta Colli (voto 9/10)

Per potervi raccontare al meglio Accadde una notte, c’è bisogno di una piccola digressione nella storia del cinema. Non vogliatemene ma è l’unico modo che ho per farvi innamorare di questa pellicola e non posso perdere l’occasione.

Siamo nel 1934 e l’America è protagonista della Grande Depressione, una crisi economica che, per forza di cose, ricadrà sul cinema stesso. I grandi registi dell’epoca si sentono persi, soprattutto per l’avvento del sonoro, una scoperta sensazionale che purtroppo, metterà la parola fine a molti degli attori che fino a quel momento erano considerati immortali. Ci si deve adattare alla situazione e niente come il cinema, riesce a farlo meglio.

Il cinema degli anni ’30, è un cinema diverso, sia per l’utilizzo della macchina da presa che per i contenuti adottati. Si posa l’occhio sui personaggi e sulla vita metropolitana, rientrando in un linguaggio introspettivo volto al sociale. Accanto a questo tipo di cinema, troviamo il cosiddetto “Cinema di Evasione”, caratterizzato da storie capaci di divertire il pubblico, senza che ci si dovesse soffermare troppo a pensare. Puro intrattenimento.  La Screwball comedy, già conosciuta in passato con Charlie Chaplin e il suo Tempi Moderni, ritorna in auge per distrarre l’America da ciò che avveniva al di fuori di quella scatola magica chiamata cinema.

Frank Capra, nome d’arte di Francesco Rosario Capra, fu un “Esempio perfetto del self made man, umile emigrante diventato celebrità internazionale, «un’ispirazione per chi crede nel Sogno americano» (John Ford), è stato il massimo cantore dell’american way of life, ma anche un vero e proprio “mythmaker”, perché con il suo cinema non ha solo interpretato e rappresentato lo spirito dei tempi, ma ha anche contribuito in maniera determinante a produrre e plasmare una mitologia sociale, un immaginario collettivo popolare”. [¹]

Ed è proprio nel 1934 che porta in vita il suo capolavoro It Happened one Night, segnandolo come uno dei più grandi registi dell’epoca.

Il film on the road, segue Ellie Andrews (Claudette Colbert), ragazza ricca e viziata costretta a sposare un uomo che non ama. Ricca, viziata ma soprattutto testarda, Ellie scappa dallo yacht del padre per raggiungere New York e sposare l’uomo di cui è realmente innamorata. Sul pullman su cui si ritrova a viaggiare per liberarsi dagli sacgnozzi del padre, incontrerà il giornalista neo-disoccupato Peter Warne (Clarke Gable) con il quale intraprenderà un viaggio che la porterà a scoprire il volto di quell’America nascosta dietro le pubblicità, riuscendo infine a buttare giù le Mura di Gerico che fino a quel momento l’avevano tenuta a “riparo” dal mondo.

Il film ebbe un successo inaspettato, tanto da diventare il primo film a guadagnarsi i cinque Oscar di maggiore importanza: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista e migliore attrice protagonista. Non poteva essere diversamente per una pellicola che utilizza al meglio le regole della Screwball Comedy “una commedia di situazione, a metà tra la sophisticated comedy (o high comedy) e la farsa, con elementi di slapstick, abitualmente incentrata sulla “guerra dei sessi”, sull’incontro/scontro fra personaggi inizialmente antagonisti, spesso di classi sociali differenti, che inevitabilmente finiscono per innamorarsi. Da un punto di vista formale, sembrano voler rendere attraverso il superamento dell’organizzazione classica del linguaggio cinematografico il caos della realtà e lo spirito dei tempi.” [²]

Accadde una notte, consacrò Clarke Gable come uno dei sex symbol più amati in America e come dimenticare la scena dell’infallibile metodo dell’autostop!

 

Citazioni dal film “Accadde una notte”

Ellie: Che ne dite del mio metodo?
Clark: Niente.
(
Ellie si sposta sul ciglio della strada e mostrando la gamba)
Ellie: Vedete, per la psicologia di un uomo ci vuole una gamba di una donna.

Non posso non dare un 9 ad un film che, nella storia di Hollywood, è considerato un gran capolavoro.

 

Curiosità
Pare che tra i protagonisti non scorresse buon sangue, nonostante i manifesti li presentassero come  una grande coppia per la prima volta insieme sullo schermo! Il regista, non si lasciò affliggere e decise, anzi, di sfruttare al meglio le loro diatribe proprio sulla scena.


Sitografia

[¹] http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Capra
[²] http://it.wikipedia.org/wiki/Screwball_comedy

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Info G.
Solo io.

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