Parigi

titolo originale Paris
nazione Francia
anno 2008
regia Cedric Klapisch
genere Drammatico, Sentimentale
durata 130 min.
cast Roman Duris (Pierre), Fabrice Luchini (Roland), Juliette Binoche (Elise), Mèlanie Laurent (Laetitia)
sceneggiatura Cedric Klapisch
musiche Robert Burke, Loïc Dury, Christophe Minck
fotografia Christophe Beaucarne
montaggio Francine Sandberg


Pierre, ex ballerino ora malato a tempo pieno, segue Parigi e chi la abita affacciato ad una finestra.

a cura di Greta Colli (voto 7,5/10)

“Cosa fai tutto il giorno?”
“Osservo la vita degli altri..immagino chi sono, dove vanno. Diventano gli eroi delle mie piccole storie”

Questa la vita di Pierre, un ballerino a cui è stato diagnosticata una grave malattia cardiaca. Dopo aver appreso una cosa del genere non puoi non guardare il mondo con occhi diversi, nuovi. Occhi che non credevi di avere…prima. Prima crediamo che la vita sia eterna, che nulla scalfirà il nostro piccolo mondo, che possiamo rimandare le cose da fare…tanto c’è tempo.

Il tempo a Parigi è diviso in milioni di volti, in milioni di storie…persone che ti passano accanto, uno sguardo rubato e immaginiamo come potrebbe essere la vita degli altri. Cosa farà quando tornerà a casa? Ci sarà qualcuno ad aspettarlo?

Pierre, adesso, passa il suo tempo alla finestra ed osserva. Capisce che il tempo non si sta fermando solo per lui, perché se non ti aggrappi a quello che hai o a quello che potresti avere, anche tu potrai affacciarti alla finestra, un giorno…

Cedric Klapish, parigino dalla nascita, torna nella sua città natale per raccontarci Parigi e chi la abita. Già regista dell’acclamato “L’appartamento Spagnolo”, riprende il suo feticcio Roman Duris e lo mette al centro di una ragnatela che raccoglie tutti noi. La macchina da prese segue i protagonisti al lavoro, nelle loro case e ne cattura i momenti più reali e imbarazzanti. Troviamo un favoloso nonché divertentissimo Fabrice Luchini, professore universitario che tenta di sedurre una studentessa scrivendole messaggini un po’ troppo giovanili per la sua età; una madre, Juliette Binoche, che crede di non poter ricevere più nulla dalla vita; un mercato e i suoi dipendenti..Pierre e la sua malattia.

Colori eccentrici, flashback e musiche splendide rendono la visione della pellicola piacevole e non di meno, malinconica.

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Solo io.

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