Magnifica presenza


titolo originale Magnifica presenza
nazione Italia
anno 2012
regia Ferzan Ozpetek
genere Drammatico / Commedia
durata 105 min.
distribuzione 01 Distribution
cast E. Germano (Pietro) • P. Minaccioni (Maria) • B. Fiorello (Filippo Verni) • M. Buy (Lea Marni) • B. Nappi (Nina) • M. Gallo (Dott. Cuccurullo) • A. Roja (Paolo) • G. Gori (Ennio) • Platinette (Badessa) • V. Puccini (Beatrice Marni) • A. Proclemer (Livia Morosini) • C. Potenza (Elena Masci) • A. Bosca (Luca Veroli) • M. Nappo (Olga) • G. Marchesi (Massimo) • E. Bolla (Carlotta)
sceneggiatura F. Ozpetek, F. Pontremoli
musiche P. Catalano
fotografia M. Calvesi
montaggio W. Fasano
uscita nelle sale 16 Marzo 2012


Pietro ha 28 anni, arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno: fare l’attore. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, praticante in uno studio legale dalla vita sentimentale troppo piena. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé: un appartamento d’epoca dotato di un fascino molto particolare. Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi?
L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati. Con loro Pietro condivide desideri e segreti, crede in loro e loro credono in lui come nessun altro fuori da quella casa…

Recensione flash per cinefili pigri
a cura di Alfredo Sciortino

Che Elio Germano fosse un ottimo attore lo sapevamo. Che la regia di Ozpetek sia curata e rifinita, quanto la fotografia lo possiamo constatare subito dai titoli di testa. Magnifica Presenza, senza stupire o far riflettere troppo, affronta il tema dell’omosessualità e regala due ore assai piacevoli e divertenti. Peccato per lo sviluppo mancato di certi temi e personaggi, azzeccato l’omaggio al Teatro Valle. Un film molto “caruccio”.

a cura di Alessia Paris (voto 6,5/10)

Fu con Le fate ignoranti che l’ingresso di Ozpetek nel cinema italiano si concretizzò e ufficializzò, film che portò una forma originale di commedia, soprattutto nell’affrontare l’argomento dell’omosessualità in una forma diversa e peculiare. Questa forma diversa e peculiare adesso è diventata routine e una forma di prevedibilità d’autore, che abbiamo imparato a conoscere, accettare, comprendere, ma soprattutto aspettarci.

Anche con il suo nuovo film, Magnifica presenza, il regista turco d’adozione italiana affronta in chiave diversa il suo tema prediletto. Elio Germano è un ragazzo omosessuale che fatica a convivere con il suo orientamento sessuale, poiché è incapace di concretizzare in rapporti umani il suo slancio verso l’oggetto del suo desiderio. Ma soprattutto sembra costretto ad una condizione infantile, incapace di comprendere le dinamiche comportamentali di un mondo adulto e forse crudele.

La nostra storia in questione inizia con l’affitto di una vecchia casa nel quartiere di Monteverde, colpo di fulmine immobiliare per il protagonista, che ad ogni costo decide di trasferircisi, nonostante la sua tutrice-cugina-amica? provi più volte a dissuaderlo. E’ proprio in questa casa che Pietro (Elio Germano) incontrerà una magnifica presenza, spiriti della mente o del passato, materializzati misteriosamente nelle vesti di una compagnia teatrale d’altri tempi, lontani e magici.

Il film si lascia guardare piacevolmente, tuttavia lo spettatore non risulta immune da pensieri e riflessioni riguardo una trama non ben sviluppata al pieno del suo potenziale. I personaggi misteriosi e “magnifici” risultano quasi come comparse e non vengono sviluppati e delineati come forse avrebbero meritato. Emergono come al solito episodi tipici del regista turco, forse eccessivi e di un’irrealtà quasi immotivata.

A conti fatti il film scorre e regala qualche sorriso, sufficiente per chi cerca una visione disimpegnata ma non sciocca.

Annunci

Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: