Act of Valor


titolo originale Act of Valor
nazione U.S.A.
anno 2012
regia Mike McCoy, Scott Waugh
genere Azione
durata 111 min.
distribuzione M2 Pictures
cast A. Veadov (Christo) • R. Sanchez (Lisa Morales) • N. Serrano (Walter Ross) • T. Gibbs (J.C. Palmer) • D. Marinov (Karimov) • A. Marshall (Jackie Engel)
sceneggiatura K. Johnstad
musiche N. Furst
fotografia S. Hurlbut
montaggio S. Prior • M. Tronick • S. Waugh
uscita prevista 4 Aprile 2012


Una squadra altamente specializzata di Navy SEALs viene mandata sotto copertura a salvare un agente della CIA sequestrato dai terroristi.

a cura di Claudio Gianvincenzi (voto 2/10)

Al Ministero della Difesa degli Stati Uniti d’America si è presentata un’esigenza.
«Signori, qui servono nuove reclute. Ormai questi ragazzi hanno internet, hanno gli smartphone, con i vecchi filmati persuasivi e gli ufficiali che vanno a parlare nelle scuole non ci cascano più»
«Ho un’idea: facciamo un film»
«Seh, capirai. È da quando è nato il cinema che lo usiamo come strumento di propaganda. Il 99% dei film che escono sono solo propaganda, dovresti saperlo»
«Certo, ma io ho un’idea migliore. Non lo facciamo interpretare dalle solite superstar: stavolta usiamo VERI SOLDATI»
«Ma è geniale! Così facciamo passare pure il messaggio che se ti arruoli magari diventi un attore famoso!»
«Il cast è presto fatto: protagonisti, ovviamente due WASP; poi ci mettiamo un afroamericano grosso e forzuto ed uno agile e furbo; un cecchino dal sangue freddo, un ispanico che si è salvato da una vita di violenza nelle gang andando a fare la guerra; senza dimenticare il vecchio capo saggio e duro. Ah, sì, pure una soldatessa tosta e coraggiosa esperta di computer. Sai, per le pari opportunità, così magari accalappiamo pure qualche donna»

Milioni di dollari di finanziamenti dal Pentagono, produzione faraonica, campagna pubblicitaria martellante, sostegno del Governo: successo assicurato.
Subito però si è posto un problema: chi scegliere per il ruolo dei cattivi? I musulmani, i sudamericani, i messicani, gli est europei, gli africani, gli ebrei o quelli del Sud-est asiatico?
È presto risolto: un narcotrafficante sudamericano ebreo di origine ucraina si allea con un amico di infanzia terrorista islamico per compiere attentati negli USA utilizzando kamikaze filippini addestrati in Somalia che dovranno oltrepassare il confine americano con l’aiuto dei cartelli messicani.

E quindi via: una squadra di militari scelti, ovviamente i migliori, devono liberare una bella figa rapita che è un’agente della CIA, e grazie ad un cellulare trovato nella baracca dove era tenuto l’ostaggio vengono a conoscenza di un piano terroristico per far crollare l’economia americana.
Chissà quali sms erano rimasti in memoria: “Allora x qll’attentato è ttt ok, c ved al conf cn l’esplosivo, vengono pure Marcos e Mohamed ke m hanno tel ieri. Bacioni terroristi”.

Tra una sparatoria e un’esplosione a catena, i buoni trovano il tempo di parlare dei veri valori che contano nella vita.
«BANG! BUM! Non vedo l’ora di tornare da mia moglie, aspettiamo un bambino. BUM! BANG!»
«Sarai un padre fantastico, vedrai. STATATATAN!»
«SBEBEM! Fare il padre è più difficile che fare la guerra. SBUBUM!»
«Sei sempre il solito buontempone. STUN! STUN! STUN!»
«SBROAM! Sentono la nostra mancanza, ma tutto questo lo facciamo per loro. PAM! PAM!»
«PUM! PUM! Dobbiamo difendere i valori della libertà e della famiglia da queste bestie. SBANG!»
«L’hai beccato il non-americano che è malefico e urla?»
«Chiaro»

Naturalmente ciascuno dei Navy SEAL ad attenderlo a casa ha un pezzo di figa che lo ama tantissimo, com’è logico che sia per chi sta dalla parte del Bene e combatte contro il Male.
La sapiente sceneggiatura, la fotografia curatissima ed il montaggio serrato fanno capire che ammazzare è una figata, e se capita di morire è ancora meglio, perché agli eroi spettano funerali davvero appassionanti.
Poi in mezzo alle fiamme, alle raffiche di mitra, alla gente che salta e ai fuoristrada che impennano, ogni tanto si percepiscono persino dei pezzi di film.
Ovviamente vincono i soldati americani, perché sono delle bravissime persone.

Sui titoli di coda, carrellata di immagini di indimenticabili eroi americani come i vigili del fuoco dell’11 settembre e tutti coloro che armati solo di speranza, dolcezza e bazooka lottano quotidianamente per un mondo migliore. Ah, pure una foto particolarmente suggestiva di un ragazzino che guarda i cacciabombardieri che sfrecciano.
E c’è la canzone d’amore.

I sette euro per la pizza che mangerete invece di andare al cinema a guardarlo li vale tutti.

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Info Il Cinema Bendato
Il Cinema Bendato cerca di sotto-porre l’attenzione su quel cinema che spesso viene messo da parte, che non riceve la giusta luce, che purtroppo non è facile da far raggiungere agli sguardi di un pubblico numeroso. Togliamogli le bende. Togliamoci le bende.

24 Responses to Act of Valor

  1. Gimmy says:

    Secondo me voi prendete solo per il culo le persone…voglio dire…cosa mi rappresenta un “Mi sono fatto nemici armati, sono spacciato.” o un “Domani lo chiudo” ecc… gente, site davvero proprio poco professionali! Rispondete a tono dando un vostro parere (non la recensione, ma risposta al commento) perchè alla fine ci sono persone che la pensano diversamente da voi, da me, da Rita, da Alessia e così via dicendo. Vorrei un confronto intelligente e che arricchisca le persone e non che le faccia innervosire. Secondo me 2 non è troppo poco, è impensabile! Avanti l’Ultima alba di Bruce Willis prese più voti, su, non diciamo cazzate che Act of Valor è da 2. Finisco dicendo che il mondo è bello perchè è vario :-D

    • Gimmy, sono il direttore di Cinema Bendato ed io non prendo per il culo le persone, sono una persona aperta al dialogo ed anche al dibattito, ma se e solo se questo viene affrontato in modo intelligente e rispettoso. Il tuo commento, insieme a quello dei tuoi compari Lenny e Christian, non sono né intelligenti, né rispettosi. Sono commenti in cui l’emotività e la volgarità sono le prime cose che un qualsiasi lettore nota. Tu stesso hai il coraggio di dire “Rispondete a tono dando un vostro parere (non la recensione, ma risposta al commento)”, quando il tuo precedente commento iniziava così “Comunque è vero signori miei….Lenny ha ragione…siete veramente delle teste di cazzo.”. Non ti sembra di giudicare un po’ troppo gli altri lavandoti le mani del modo in cui tu agisci? Se avessi dovuto risponderti a tono – secondo quello che forse tu intendi per tono – avrei dovuto scriverti “A STRONZIIIII SIETE SOLO DELLE MERDE”, ho al contrario preferito rispondervi con tono ironico per evitare di continuare un dibattito che si dimostrava incapace di evolversi in partenza.

      Se vuoi sapere cosa personalmente penso del film, trovo che sia un film da 4. Perché sotto il 4 secondo il mio personale modo di valutare un film, si entra nella sfera di realizzazione tecnica. Act of Valor è un film che tecnicamente è realizzato benissimo, ha un’ottima regia, fotografia e montaggio, ma l’ideologia è talmente raccapricciante da indurre chi scrive una recensione a non tenere troppo conto di questi aspetti.

      Personalmente sono d’accordo con la recensione di Claudio, perché è innegabile – se lo si osserva in modo smaliziato – che il film sia creato appositamente per far diventare la figura del soldato un “personaggio” mitico ed eroico e ad istigare i ragazzetti dei licei americani ad arruolarsi, fomentati dal film in cui i buoni vincono contro i cattivi. E questo lo trovo un meccanismo oltre che infimo e squallido, davvero pericoloso.
      E se sei un soldato (tu o il tuo amico, non ho ben capito) forse dovresti sapere che la guerra non è come la fanno vedere a Hollywood e forse dovresti sapere meglio di me o di chiunque altro quanto invece sia solo una manipolazione di Stati e Governi per fare soldi su soldi. I buoni che salvano gli altri esistono solo nei film della Walt Disney. Ma forse se ti fossi reso conto di queste cose avresti smesso di fare il soldato.

      Visto che non arriveremo mai ad una conclusione pacifica di questo dibattito, perché la pensiamo in modo troppo diverso su una questione che per te è la tua vita e per me è una cosa che non vorrei mai e poi mai fosse la mia vita, potremmo farci un piacere reciproco: ignorarci l’un l’altro come abbiamo fatto fino a quando non avete commentato questa recensione.

    • Gimmy says:

      Prima di tutto chiedo umilmente scusa per le volgarità, ed in effetti mi sono reso conto che ho esagerato, e mi anche dispiace, sarà stata la visione di questo 2, non so. Comunque posso dirti cara Alessia, che anch’io so delle porcate che organizzano i governi e purtroppo è così, ed io quando esercito la mia funzione come militare ci metto sempre del mio, e cerco sempre di essere un ottimo individuo in tutti i campi, non soltanto sul lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni, sperando di fare sempre del mio meglio anche nei confronti del prossimo. Comunque, tornando alla rece, quella di Claudio è un po “squallida” (senza offesa) invece te Alessia sei stata molto esauriente, e ti ringrazio per aver risposto al mio commento (chiedendo ancora scusa per le offese) Comunque Buona Pasqua a tutti voi!!

  2. sdrammaturgo says:

    Mi sono fatto nemici armati, sono spacciato.

  3. Christian says:

    Buuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Gimmy says:

    Comunque è vero signori miei….Lenny ha ragione…siete veramente delle teste di cazzo. Siete degli irrispettosi, questi sono temi delicati, delle famiglie hanno perso i loro figli, i loro padri, per offrire la loro vita nell’intento di lasciarci (nel loro piccolo) un mondo migliore, parlo anche delle famiglie italiane, anzi, sopratutto quelle! Poi arriva “il cinema bendato” di turno a smerdare tutto…bè io non ci sto, non si fa, fate schifo! Chiudetelo questo merda di sito! Fate più bella figura, porci!!

  5. Lenny says:

    Avanti, ma cosa cazzo state dicendo “2”??? Ma non vi vergognate?! Questo film racconta ciò che è realmente, sia cosa sentono questi uomini, sia le emozioni con le quali affrontano tutti i giorni difficoltà di ogni genere, il dramma delle famiglie al seguito ecc… non vale solo per loro vale anche per i nostri eroi. Io sono un militare e sento molto vicino questo film; l’ onore, il rispetto il coraggio… è così che mi sento ogni giorno ed ogni volta che metto il naso fuori dal mio Paese per andare a compiere il mio dovere in un altro posto caldo (o meno) del mondo! Se non capite l’essenza di questa pellicola è proprio perchè non sapete proprio che cosa significa essere un soldato.

  6. Alice says:

    L’ho visto ieri sera… prima dei titoli di coda mi aspettavo un “JOIN THE ARMY” a caratteri cubitali.

  7. luca says:

    posso solo immaginare che tipo di persona abbia scritto questa recensione…
    e ho letto solo l’ultimo paragrafo…
    e son capitato su questo sito perchè cerco la poesia finale del film..
    non tornerò mai più.
    PENOSO! tu che hai scritto la recensione ovvio

  8. Rita says:

    Guarda, ho letto la recensione solo perché ho visto che l’hai scritta tu, altrimenti di un film che si intitola Act of Valor, genere: azione, con quella locandina ecc.ecc, nemmeno, appunto, perderei tempo a leggere due righe di sinossi, figuriamoci andare a vederlo o approfondirne l’analisi… ma nemmeno dietro compenso, guarda.
    Complimenti per la pazienza di aver atteso il finale, con tanto di canzone d’amore. :-D

  9. Noa Persiani says:

    perchè non hai scelto un numero dispari?

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